Sabato 04 Dicembre 2010

Agenti armati di lanciagranate per difendere Blair a Gaza

Roma, 4 dic. (Apcom) - Due guardie del corpo di Tony Blair sono finite sotto inchiesta per aver acquistato un lanciagranate per difendere l'ex premier britannico in un suo viaggio nella Striscia di Gaza, mettendolo in conto spese a Londra. Stando a quanto riferisce oggi il Daily Mail, gli agenti non posso acquistare tale genere di arma. I due si sarebbero difesi affermando di averlo comprato per lanciare "bombe fumogene" in caso di attacco a Blair, e non per usarlo come arma. In qualità di rappresentante del Quartetto (Onu, Ue, Stati Uniti e Russia) per il Medio Oriente, Blair ha visitato per la prima volta Gaza il 1 marzo scorso, circa due anni dopo aver assunto l'incarico. In quell'occasione, ricorda il quotidiano, l'ex premier varcò il confine tra Israele e Gaza solo per poche centinaia di metri, trattenendosi un paio di ore con la gente del posto riunita in una scuola gestita dall'Onu. Blair trascorre circa una settimana al mese a Gerusalemme. Le sei guardie del corpo di Blair sono pagate dal Regno Unito, sottolinea il Mail: la tutela dell'ex premier, "che oggi ha una fortuna stimata in 20 milioni di sterline (oltre 23 milioni di euro)", costa ai contribuenti 250.000 sterline (quasi 300.000 euro) l'anno solo di spese.

Sim

© riproduzione riservata