Martedì 07 Dicembre 2010

Incidenti/ Oggi i funerali dei ciclisti uccisi a Lamezia Terme

Lamezia Terme (CZ), 7 dic. (Apcom) - Si terranno stamattina a Lamezia Terme i funerali dei sette ciclisti uccisi da una Mercedes impazzita in un sorpasso azzardato. Li hanno messi di nuovo in fila, uno vicino all'altro, in gruppo come hanno pedalato per anni: le sette bare ieri sono state allineate per la camera ardente nella Chiesa di San Giovanni Battista di Calabria, a Lamezia Terme. Il professore di educazione fisica, Franco Bernardi, fondatore della palestra Atlas che li aveva fatti conoscere, e poi Rosario Perri, Franco Stranges, Domenico Palazzo, Pasquale De Luca, Vinicio Puppin e Giovanni Cannizzaro. Un bidello, due avvocati, il meccanico, il giovane commerciante. Diversi per età, idee, professione, ma uniti dalla stessa passione per la bicicletta che ogni domenica li faceva partire di buon mattino per quei cinquanta, settanta chilometri di fatica. Nella camera ardente, per tutta la serata, una folla commossa ha reso omaggio agli sfortunati cicloamatori, falciati durante la loro pedalata domenicale da quell'auto che, dopo una curva, ha cominciato a sbandare ed è piombata addosso al gruppo senza possibilità di scampo. Erano dieci i ciclisti sulla Statale 18, in località Marinella. Solo tre sono rimasti in vita, uno è gravissimo all'Ospedale di Cosenza. Gli altri sette sono rimasti oltre ventiquattr'ore nell'obitorio del nosocomio lametino e poi sono stati trasferiti in chiesa, in attesa dei funerali che saranno celebrati questa mattina, alle 11,30, dal vescovo Luigi Cantafora, nello Stadio Guido d'Ippolito. L'Amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino con negozi e scuole chiuse. Al volante il giovane marocchino Chafik El Ketani, ventunenne, arrestato per omicidio colposo plurimo aggravato dall`assunzione di cannabis. L'intera comunità marocchina di venditori ambulanti, circa duemila persone hanno subito manifestato la volontà di partecipare ai funerali per stringersi accanto alle famiglie dei ciclisti. Ma la Questura ha sconsigliato la loro presenza alla cerimonia funebre. "Siamo vicini alle famiglie delle vittime - ha fatto sapere in serata la comunità marocchina - anche se le condizioni della grande disgrazia non ci permetteranno di essere presenti ai funerali. Ci teniamo ad informare che domani ci uniremo in preghiera per commemorare e ricordare la vita spezzata di questi nostri fratelli".

fmc

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