Giovedì 09 Dicembre 2010

Governo/ Meno 4 al 'votofinish', stasera chiarimento Pdl sul bis

Roma, 9 dic. (Apcom) - Ancora quattro giorni al 'votofinish', prima che Silvio Berlusconi prenda la parola lunedì prima al Senato e poi alla Camera per chiedere il voto del Parlamento sulla verifica dei numeri della sua maggioranza o, salvo averlo deciso di fare prima, annunciare di voler rassegnare le dimissioni al Quirinale per una 'crisi pilotata' e rapida che si concluda con l'allargamento all'Udc dell'attuale maggioranza. Ipotesi contrapposte che hanno segnato la giornata di ieri con l'apertura di Fli al Berlusconi-bis e che segneranno la giornata in corso, al termine della quale il Premier farà il punto a palazzo Grazioli con lo stato maggiore del suo partito. Nel partito di Fini, che in mattinata dovrebbe a sua volta riunire Futuro e Libertà, come nel Pdl non mancano idee diverse fra 'falchi' e 'colombe'. Quest'ultime le più attive in queste ore, nel tentativo di realizzare un'intesa in zona Cesarini che rilanci e allarghi la maggioranza di centrodestra uscita dalle urne. Non tutti, in un fronte come nell'altro, sono d'accordo su questa strada e, soprattutto, in queste ore e su questa ipotesi incombe ancora il silenzio di Umberto Bossi. Il quale, dopo la verifica andata a vuoto a settembre e messosi in campo direttamente per una fallita trattativa fra Berlusconi e Fini che evitasse l'uscita di Fli dal Governo e la sottoscrizione di una mozione di sfiducia, attende di conoscere da Berlusconi l'esito degli ultimi 'rilanci' da parte di finiani e centristi per comprendere se e come può modificarsi l'intesa Pdl-Lega sulla linea 'maggioranza forte in Parlamento o elezioni". Sulle scelte delle forze politiche di queste ore, tutt'altro che irriliventi sono i numeri del pallottiere, tutt'altro che fermo a Montecitorio. Questa mattina è in programma la conferenza dell'ex Api Massimo Calearo, l'ex Pd Bruno Cesario, l'ex Idv Domenico Scilipoti pronti a consorziarsi in un sottogruppo 'della responsabilità nel gruppo misto e che deciderà come votare alla Camera sulla fiducia solo dopo il discorso di Berlusconi. Mentre nella tarda serata ieri, Marco Pannella ha informato i Radicali di aver incontrato, dopo Pierluigi Bersani, anche Silvio Berlusconi insieme a Gianni Letta e al Guardasigilli Angelino Alfano. Incontro "lungo e importante" lo ha definito Pannella, finalizzato non al voto del 14 ma alle politiche e ai comportamenti dal giorno dopo in poi. (segue)

Pol/Tor

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