Giovedì 09 Dicembre 2010

Italiani salutisti solo a parole, hanno incubo malattie ma pigri

Roma, 9 dic. (Apcom) - Il vero "incubo" degli italiani, tra disoccupazione e crisi economica, resta la salute: 9 su 10 temono, infatti, di sviluppare una malattia cronica e più della metà si dice in generale preoccupato della propria salute. Uno studio internazionale della London School of Economics, il 'Bupa Health Pulse 2010', che ha coinvolto oltre 12.000 persone in tutto il mondo e più di mille in Italia analizzando gli atteggiamenti e le percezioni delle malattie croniche, mette però in evidenza il "paradosso della salute": nonostante il timore delle malattie croniche, vince la pigrizia, che impedisce agli italiani di correggere il proprio stile di vita. In particolare la mancanza di tempo (30%) e di motivazione (17%) sono le scuse più ricorrenti. Così il 30% degli italiani continua a fumare, il 70% beve e più della metà non va oltre l`ora di attività fisica alla settimana. Infine, nonostante la paura, circa il 30% non ha fatto nulla per valutare il proprio rischio di malattie croniche nell`ultimo anno. In testa alle malattie croniche più temute, il cancro, dal 37% degli intervistati, poi al 12% la demenze, l'obesità al 10%, la cecità al 9%, l'asma all'8% insieme alle malattie cardiache, la bronchite al 7%, il diabete al 5% e la sordità al 4%. Il tradizionale ottimismo italiano non risulta però compromesso: ben 8 connazionali su 10 si considerano in buona salute e il 20% è convinto che morirà di vecchiaia piuttosto che per una specifica malattia cronica. Non solo: oltre un quarto valuta l`Italia come il Paese con la popolazione più sana, mentre gli americani sono giudicati in assoluto i meno salutisti. Eppure qualcosa sta cambiando: nell`ultimo anno quasi un italiano su due sostiene di aver iniziato a mangiare in modo più sano e uno su tre di aver iniziato a fare più attività fisica.

Apa

© riproduzione riservata