Sabato 11 Dicembre 2010

Wikileaks/ Rischio violenze in Gb per apertura Papa ad anglicani

Roma, 11 dic. (Apcom) - L'invito rivolto da Papa Benedetto XVI agli anglicani che si oppongono all'ordinazione delle donne di convertirsi al cattolicesimo rischia di innescare discriminazioni e violenze contro i cattolici britannici. E' quanto affermò ai diplomatici Usa l'Ambasciatore britannico presso la Santa Sede, Francis Campbell, riferendo dell'incontro del novembre 2009 tra il Papa e l'Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. Stando ai documenti Usa diffusi da Wikileaks, e riportati oggi dal Guardian, Campbell disse che l'iniziativa del Vaticano aveva posto Williams "in una situazione impossibile" e che "i rapporti tra gli anglicani e il Vaticano sono alle prese con la loro peggior crisi degli ultimi 150 anni a causa della decisione del Papa". "La crisi è preoccupante per la piccola comunità cattolica inglese, perlopiù di origine irlandese - disse l'Ambasciatore al diplomatico Usa Julieta Valls Noyes - in alcune zone dell'Inghilterra è ancora latente un sentimento anti-cattolico e potrebbe non volerci molto a farlo esplodere. Il risultato potrebbe essere la discriminazione, o in casi isolati, persino la violenza contro questa minoranza". "La decisione vaticana sembra rivolta soprattutto alle comunità anglicane negli Stati Uniti e in Australia - si legge ancora nel cablogramma - senza riflettere troppo a quali ripercussioni possa avere nel centro dell'anglicanesimo, l'Inghilterra, o sull'Arcivescovo di Canterbury. Benedetto XVI, dice Campbell, ha messo Williams in una situazione impossibile. Se Williams reagisce con più forza, rischia di distruggere decenni di lavoro sul dialogo ecumenico; se non reagisce con più durezza, perde il sostegno degli anglicani arrabbiati".

Sim

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