Sabato 11 Dicembre 2010

Meredith/ Amanda Knox: condannando noi nessuna giustizia

Perugia, 11 dic. (Apcom) - "Io sono innocente, Raffaele è innocente": torna a parlare in aula Amanda Knox che sembra essere lontana parente di quella ragazza tutti sorrisi e flash del processo Meredith in primo grado. Occhi bassi, grande nervosismo e soprattutto lacrime. E' questo lo stato d`animo della ragazza americana che da 3 anni vive in carcere a Capanne a Perugia. Amanda sa che le strategie difensive tra i suoi avvocati e quelli di sollecito sono le stesse e per questo assolve se stessa ma anche l`ex fidanzato Raffaele. "Non abbiamo ucciso Meredith. E' stato commesso un errore e nessuna giustizia sarà resa a Meredith condannando noi che non c'entriamo niente". Amanda si è poi rivolta idealmente alla famiglia di Metz: "Alla famiglia di Meredith voglio dire che mi dispiace molto perchè non c'è più. Anche io ho delle sorelle più piccole e solo l'idea della loro mancanza mi terrorizza. E' inconcepibile quello che avete subito voi e Meredith. Non è giusto. Anche io ricordo Meredith e il mio cuore è spezzato per tutti voi. Sono onorato di averla potuta conoscere". Le dichiarazioni di Amanda non sono state accolte bene dall`avvocato della famiglia di Meredith che ha lasciato l`aula durante il suo discorso.

Bnc/Cro

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