Giovedì 16 Dicembre 2010

Scienza/ Rischio demenza con esposizione prolungata a pesticidi

Roma, 16 dic. (Apcom) - L'esposizione a lungo termine ai pesticidi può portare allo sviluppo della demenza. È quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine che si è basato sul monitoraggio, durato sei anni, delle capacità intellettive di 614 agricoltori di vite nel sud ovest della Francia. L'obiettivo, si legge nello studio, era monitorare l'impatto dei pesticidi sulle capacità cognitive delle persone tra i 40 e i 50 anni che hanno lavorato per almeno 20 anni nel settore agricolo. I lavoratori esposti ai pesticidi sono stati classificati come 'direttamente esposti' (nel caso di chi miscela o applica direttamente antiparassitari), 'certamente esposti indirettamente' (chi è a contatto con le piante trattate), 'forse indirettamente esposti' (chi lavora in edifici, uffici o cantine a indiretto contatto con le sostanze), 'non esposti'. Mille operai sono stati arruolati per lo studio tra il 1997 e il 1998, e di questi 614 sono poi stati ricontrollati tra il 2001 e il 2003: i volontari hanno compilato un questionario e test neurocomportamentali volti a misurare memoria, competenze linguistiche e verbali, tempi di reazione. Dai dati è emerso che uno su cinque non era mai stato esposto ai pesticidi, oltre la metà era stata direttamente esposta, e gli altri sono risultati probabilmente o certamente esposti indirettamente. Tra i lavoratori direttamente esposti, i ricercatori hanno messo in evidenza fino al quintuplo delle possibilità di ottenere i punteggi dei test più bassi, e hanno registrato il doppio delle probabilità di ottenere un calo di due punti nel mini-esame mentale (MMSE), prova frequentemente utilizzata per determinare se un persona soffre di demenza.

Noe

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