Martedì 08 Febbraio 2011

Campo rom/ Alemanno: servono fondi e poteri speciali

Roma, 8 feb. (TMNews) - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno torna a chiedere fondi e poteri speciali per risolvere l'emergenza dei campi abusivi rom dopo il rogo che l'altra notte ha ucciso quattro bimbi fra i 4 e gli 11 anni devastando una baracca sull'Appia nuova. "Anch'io voglio gridare con voi mai più" scrive Alemanno in una lettera rivolta al direttore del Messaggero e pubblicata in prima pagina. Ma il sindaco invita a "essere conseguenti senza farci bloccare da ipocrisie e da facili luoghi comuni". Parla di una "vera emergenza" da risolvere "nel quadro di effettivi interventi della Protezione civile", accusa la "cultura del no" ed elenca le condizioni perchè "mai più bambini nella nostra città si trovino a vivere in baracche di plastica pronte a trasformarsi in trappole mortali al minimo incidente". Si tratta in sostanza della richiesta di fondi e poteri speciali, elaborate in 4 punti: primo, portare subito a termine il Piano NOmadi con la creazione di campi attrezzati; secondo, aprire subito da 3 a 5 nuovi campi superando i vincoli burocratici e amministrativi con nuovi 'poteri speciali' per il Prefetto; terzo, attivare da subito delle soluzioni di emergenza per chiudere i microcampi (esempio, la requisizione di caserme dismesse). Quarto, conclude Alemanno, "è evidente che tutto questo non può bastare se non si opera complessivamente su tutti gli interventi del Piano Nomadi", e quindi allestendo presidi educativi dentro i campi, offrendo formazione professionale, e "assicurando la scolarizzazione dei minori e i loro affido se le famiglie di provenienza non garantiscono la loro effettiva tutela". Il sindaco non usa la parola 'sgomberi' ma sottolinea, "tutto questo non può essere un motivo per non procedere subito a chiudere accampamenti abusivi che non offrono nessuna condizione di sicurezza". La situazione è "una vera emergenza da fronteggiare con la massima mobilitazione di tutte le istituzioni in un quadro di effettivi interventi di Protezione Civile", e chi "accampa proteste" e "si culla nei tanti alibi della 'cultura del no' si assume responsabilità gravissime" che il sindaco intende denunciare "senza guardare in faccia nessuno". La richiesta di poteri speciali è stata contestata ieri dall'opposizione del Partito democratico, secondo cui responsabile della tragedia è l'inazione del Comune, poiché già dal maggio del 2008 il prefetto di Roma dispone di poteri speciali nella cosiddetta 'emergenza rom', e secondo il Pd non è erano mai state richieste prima reali modifiche a quei poteri.

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