Martedì 08 Febbraio 2011

Gemelle scomparse/ Zio accusa polizia svizzera: si è mossa tardi

Roma, 8 feb. (TMNews) - Roberto Mestichelli, avvocato e zio delle gemelle scomparse, rivolge dure accuse alla polizia svizzera, colpevole di inspiegabili ritardi nell'avviare le ricerche: "L'allarme avrebbe dovuto essere lanciato molto prima. Sarebbe stato fondamentale ritrovare Matthias ancora in vita. Adesso ritrovare le bambine senza avere neppure una traccia è quasi impossibile". Sono passati infatti quattro giorni dalla scomparsa delle bambine prima che venissero avviate le ricerche, quando il padre era ancora in vita. Ma i familiari sperano ancora in un lieto fine per Livia e Alessia: "Forse Matthias ha pagato qualcuno che sorvegliasse le bambine - continua Mestichelli, intervistato dal tabloid svizzero Blick - Ha ritirato 7500 Euro a Marsiglia". "Lui era un uomo razionale e tranquillo. Non avremmo mai pensato che potesse fare una cosa simile". Matthias Schepp, 43enne residente in Svizzera, si è suicidato giovedì sera buttandosi sotto un treno nella stazione di Cerignola (Foggia). L'uomo, disperato per la separazione in corso dalla moglie, aveva preso le figlie il 28 gennaio scorso perché trascorressero con lui il fine settimana. Invece di riportarle a Losanna dalla madre, era fuggito.

Fcs

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