Martedì 08 Febbraio 2011

Pirati/ Petroliera italiana, EuNavFor: attesa richiesta riscatto

Roma, 8 feb. (TMNews) - I pirati che oggi hanno attaccato e sequestrato la petroliera italiana, con 5 connazionali a bordo, sono diretti verso le coste della Somalia dove "con ogni probabilità cercheranno di stabilire contatti con i proprietari per chiedere un riscatto". Lo ha riferito a TMNews un portavoce della missione europea Atalanta-EuNavFor, il tenente Jimmie Adamsson. "Questo è lo scenario che ci aspettiamo, perché di solito quando i pirati sequestrano una nave seguono una 'procedura standard'" ha aggiunto il portavoce, confermando che la missione anti-pirateria Ue non è riuscita ad avere contatti né via radio né per telefono con i membri dell'equipaggio. "Ma anche questo succede sempre" ha detto ancora il tenente Adamsson. Stando ad altre fonti militari, comunque, tutti i membri dell'equipaggio "stanno bene e non sono rimasti coinvolti nella sparatoria" seguita all'arrembaggio. Inoltre, fanno notare le stesse fonti, l'assalto è avvenuto in pieno Oceano Indiano, a 880 miglia dalla Somalia e 500 dalle coste indiane, e questo significa che il barchino di pirati è stato con ogni probabilità messo in acqua da una "nave madre" operativa in quell'area così lontana dalla costa.

Spr/Coa

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