Venerdì 18 Febbraio 2011

Immigrati/ Cei: Serve accoglienza e decreto flussi straordinario

Roma, 18 feb. (TMNews) - Accoglienza per gli immigrati che giungono in Italia: è quanto chiede la Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e la fondazione Migrantes, che, in una nota, sottolinea anche la necessità di un decreto flussi straordinario. "Chi fugge dal Nord Africa oggi ha paura di una guerra civile, e quindi è importante saper raccogliere la domanda di persone che chiedono protezione internazionale, costruendo strumenti per offrire asilo, protezione sussidiaria, protezione umanitaria, protezione temporanea", afferma l'organismo episcopale in una nota. In questo senso, alla riapertura del centro di Lampedusa e di altri centri di accoglienza in Italia, alla dichiarazione dello stato di emergenza umanitaria del Consiglio dei ministri, debbono seguire alcuni percorsi "politici e sociali". La Cemi e la Fondazione Migrantes invitano le comunità cristiane in Italia, e oggi "particolarmente in Sicilia, a un supplemento di ospitalità, con gesti che sappiano aiutare - conclude la nota - anche la classe politica a livello locale". Intanto riprenderà oggi pomeriggio la staffetta aerea per trasferire fuori dall'isola siciliana di Lampedusa i circa 1600 immigrati magrebini rimasti ancora sull'isola delle Pelagie. Come confermano il sindaco Bernerdino De Rubeis e i vertici dell'Ast Handling, la società che si occupa dell'aeroporto di Lampedusa, questo pomeriggio partiranno dallo scalo due aerei con a bordo 200 persone. Le condizioni del mare, sensibilmente peggiorate nelle ultime ore, lasciano presumere l'assenza di nuovi sbarchi nelle prossime ore. L'ultima imbarcazione giunta a Lampedusa è arrivata ieri sera, un natante di 7 metri con a bordo una ventina di immigrati.

Ska

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