Lunedì 07 Marzo 2011

Egitto/ Wp: Nuovo ministro Esteri sarà più duro con Israele

Roma, 7 mar. (TMNews) - L'Egitto ha un nuovo ministro degli Esteri pronto ad adottare con Israele una linea più dura di quella dell'esecutivo guidato dall'ex Presidente Hosni Mubarak. E' quanto scrive oggi il Washington Post, ricordando che il neo ministro, Nabil Elaraby, non ha mai nascosto le sue riserve su alcuni punti dell'accordo di pace firmato nel 1979 dall'Egitto di Anwar Sadat con Israele. Diplomatico di carriera, Elaraby ha conquistato popolarità tra i dimostranti per essersi unito alla protesta prima delle dimissioni di Mubarak. Elaraby "non accetterà gli eccessi israeliani nei territori occupati", sottolinea al quotidiano Usa Mustapha Kamel al Sayyid, docente di sciente politiche all'Università del Cairo. "L'opinione pubblica egiziana è favorevole a un approccio meno morbido verso Israele e credo che lui condivida questa linea - ha aggiunto il docente - sarà molto difficile che lui faccia il genere di concessioni fatte da Hosni Mubarak a Israele". Secondo Sayyid, Elaraby potrebbe anche rivelarsi più disponibile a stabilire rapporti diplomatici con l'Iran, a migliorare le relazioni con la Siria e ad avviare un dialogo con il movimento sciita libanese degli Hezbollah. Un altro volto nuovo del governo è il ministro dell'Interno, il generale Mansur al Issawi, chiamato ieri a guidare il dicastero finito negli ultimi giorni al centro di nuove proteste. I dimostranti egiziani chiedono infatti che venga smantellato il temuto corpo dei servizi di sicurezza dello stato, responsabile delle operazioni di antiterrorismo e di quelle di sorveglianza sull'opposizione politica, e accusato delle torture commesse durante il regime di Mubarak.

Sim

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