Giovedì 10 Marzo 2011

Giustizia/ Pd:Dialogo solo se Alfano cambia priorità sua riforma

Roma, 10 mar. (TMNews) - No a una riforma costituzionale della Giustuizia, sì a una riforma bipartisan della giustizia che abbia come priorità "un'agenda di priorità diversa" da quella prospetatta finora dal Guardasigilli Angelino Alfano. E' l'ultima offerta del Pd al Governo, in zona Cesarini, per un confronto per una riforma bipartisan della giustizia. "Abbiamo - ha detto al Riformista il responsabile giustizia del Pd Andrea Orlando- molta diffidenza. Gli obbiettivi del Governo, mai nascosti dalla maggioranza, non sembrano dettati dalle tante disfunzioni della giustizia ma dall'urgenza di ridurre i poteri a chi ha disturbato il loro capo, cioè Berlusconi". E dunque "il Guardasigilli riveda i titoli della sua riforma e poi se ne parla: il Pd può mettersi a discutre di giustizia con il Governo soltando se Alfano rivede le priorità dell'agenda", confermando la "assoluta contrarietà" ad una riforma di rango costituzionale. "Per misurare la distanza fra quello che il Governo sta facendo e la realtà della Giustiia - ha detto ancora il responsabile giustizia del Pd- c'e' un solo modo: Alfano metta tutti intorno ad un tavolo: avvocati, magistrati, giudici onorari, sindacati. Convochi gli stati generali delala giustizia, insomma". Così facendo non potrà, a giudizio di Orlando, non prendere attto che dall'organizzazione degli uffici giudiziari all'assistenza informatica, dal malfunzionamento della giustizia civile alla farraginosità del processo penale, alla necessità di fare un censimento serio sulle garanzie per tutti gli imputati ed alla trasparenza dell'azione penale che deve restare obbligatoria, queste sono le priorità da affrontare". Così come "prima di parlare di riforma della giustizia, tutti i garantisti dovrebbero impegnarsi a discutere delel condizioni disumane delle carceri italiane, Ma su queste questioni grandi dibattiti non ce ne sono stati...".

Tor

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