Mercoledì 16 Marzo 2011

Giappone/ Sisma, la morsa del freddo si stringe sugli sfollati

Roma, 16 mar. (TMNews) - Dall'acqua nera dello tsunami, al freddo bianco della neve. Gli sfollati del Tohoku, sopravvissuti al più terribile terremoto/maremoto della storia recente del Giappone, vivono in condizioni difficili, nelle privazioni, al freddo. Si tratta, secondo gli ultimi dati, di 430mila persone, ma sono state nei giorni passati fino a 550mila. Si sono riuniti in centri di accoglienza, spesso scuole o altri edifici pubblici. Molti sono vecchi, molti sono bambini. Anche perché i giovani, in Giappone, tendono a vivere nelle grandi città. Manca loro ancora tutto e, soprattutto, comincia a diffondersi il rischio che, col ritorno del freddo intenso, si sviluppino epidemie d'influenza che, in queste condizioni estreme, possono avere conseguenze fatali. Le previsioni del tempo dicono freddo e neve. A Ishimaki, nella prefettura di Miyagi, il sito internet del quotidiano Asahi shinbun racconta che si sono accumulati diversi centrimetri di neve. Circa 270 persone si sono raccolte in un piccolo edificio senza alcun riscaldamento. "Ci sono bambini che hanno preso il raffreddore. Dal momento che per le coperte abbiamo dato priorità agli anziani, molti giovani si raccolgono vicino a un focherello", racconta un operaio edile 52enne. A sentire le richieste degli sfollati attraverso il canale televisivo TBS, si tratta delle stesse cose che già si chiedevano il primo giorno: cibo, coperte, pannolini per i bambini, farmaci. Ma soprattutto coperte, perché nel Tohoku il freddo è davvero freddo.

Mos

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