Venerdì 18 Marzo 2011

Unità Italia/ Giornata di celebrazioni, Berlusconi contestato

Roma, 18 mar. (TMNews) - Si è conclusa con il Nabucco diretto dal maestro Riccardo Muti al teatro dell'Opera di Roma la fitta giornata romana di celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ma non sono mancate le polemiche: per le contestazioni al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e per la scarsa partecipazione della Lega nord. Prima tappa per le autorità è stato l'altare della Patria. Poi il Pantheon, dove il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deposto una corona d'alloro sulla tomba di Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d'Italia. Quindi, il Gianicolo, per inaugurare il monumento che riporta il testo della Costituzione, deporre una corona a quello - restaurato - intitolato a Garibaldi, visitare quello intitolato alla moglie, Anita, e il nuovo museo della Repubblica romana. E proprio qui, a Porta San Pancrazio, al Museo della Repubblica Romana, che sono arrivare le contestazioni per Berlusconi, accolto da cori di '"dimissioni", "bunga-bunga", "vai in Tribunale". Qualcuno ha detto "resisti" ma gli applausi sono stati invece tutti per il Presidente Napolitano. Scena che si è ripetuta all'arrivo a Santa Maria degli Angeli, per la messa celebrata dal cardinal Bagnasco, dove ha partecipato anche il ministro leghista Roberto Calderoli.Contestazioni anche davanti al Teatro dell'Opera per il presidente del Consiglio. Tutto esaurito a Montecitorio per la seduta comune: alte cariche, ex capi di Stato, ex presidenti della Camera, deputati e senatori ma non i leghisti che hanno disertato in massa la cerimonia solenne con Napolitano. Nell'emiciclo solo i tre ministri Umberto Bossi, Roberto Maroni e Roberto Calderoli, la sottosegretaria Sonia Viale e un solo deputato Sebastiano Fogliato. Praticamente quattro parlamentari su 85, considerato che la Viale non è eletta.

Luc

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