Venerdì 18 Marzo 2011

Libia/ Italia offre 7 basi, Gheddafi annuncia cessate fuoco

Roma, 18 mar. (TMNews) - L'Italia metterà a disposizione della coalizione di volenterosi che darà seguito alla risoluzione 1973 delle Nazioni Unite sette basi militari e i propri armamenti. L'annuncio viene subito dopo la mossa a sorpresa di Tripoli che per bocca del ministro degli esteri Moussa Koussa ha parlato di un cessate il fuoco immediato e dello stop all'offensiva contro i ribelli. Ma gli insorti libici hanno subito replicato non fidarsi e di considerare la mossa solo un éscamotage politico, un trucco e una bugia. Sulla stessa linea il segretario di stato Usa Clinton che ha definito quelle di Tripoli "solo parole". Di fatto, sul terreno al momento si combatte ancora; scontri si segnalano nell'est, verso Ayadabiya e a Misurata. La decisione del governo di Tripoli, in sostanza, è una pura mossa dilatoria e quantomeno non sembra essere stata trasmessa alle forze impegnate sul campo. Sul fronte diplomatico, a Bruxelles la Nato ha reso noto di star accelerando la pianificazione militare di un eventuale intervento e domani si terra un vertice a parigi con la presenza di Onu, Unione Africana e Unione Europea. Dal canto suo l'Italia ha annunciato di aver chiuso la sua ambasciata a Tripoli, in ottemperanza alla risoluzione Onu e anticipato che metterà a disposizione armi e basi. Parlando alle commissioni riunite esteri e difesa di camera e Senato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha chiaritoche le basi interessate nell'azione nei confronti della Libia saranno: Amendola, Aviano Decimo Mannu, Sigonella, Trapani, Gioia del Colle e Pantelleria.

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