Martedì 22 Marzo 2011

Immigrati/ Le Regioni da Maroni chiedono garanzie per accoglienza

Roma, 22 mar. (TMNews) - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni cerca l'appoggio delle Regioni per gestire l'accoglienza degli immigrati in arrivo dal nord Africa e diversi governatori, in attesa del vertice al Viminale alle 9:30, già si dicono disposti a collaborare. A patto però di precise garanzie: che il 'peso' sia distribuito in modo comune tra le varie Regioni e che, soprattutto, arrivino dal governo (anche via Unione europea) i finanziamenti necessari a sostenere le spese dell'accoglienza. Nelle scorse settimane, prima della controffensiva di Gheddafi e della risposta militare occidentale, Maroni aveva incontrato i prefetti per chiedere loro una lista dei possibili siti da utilizzare nei rispettivi territori in caso di sbarchi massicci. Ora che Lampedusa è ormai al collasso (5 mila i migranti sull'isola, quasi quanti i residenti) e che gli arrivi dal Maghreb si annunciano sempre più numerosi per la guerra in Libia, Maroni vedrà anche le Regioni per trovare altre aree utilizzabili per 'alleggerire' Lampedusa e i vari Cie, molti già pieni. "Occorre che ognuno si faccia carico dell'emergenza per quanto riguarda l'accoglienza" degli immigrati che stanno sbarcando in massa, ha detto il ministro in una conferenza stampa a palazzo Chigi. Alle Regioni ancora non sono arrivate richieste precise in questo senso, ma rispondendo al titolare del Viminale e all'appello dei giorni scorsi del capo dello Stato, qualche governatore già ha dato la propria disponibilità, se pur chiedendo garanzie. Un primo sì è arrivato da Toscana, Campania, Emilia Romagna, Calabria, Lazio e Puglia. Più 'fredda' la Sicilia ("Valuteremo, registriamo i ritardi imperdonabili del governo su Lampedusa", dice Raffaele Lombardo), mentre dal Veneto il leghista Zaia nei giorni scorsi ha negato l'appoggio, anche se la prefettura di Padova avrebbe trovato una caserma con 450 posti per gli immigrati. Le Regioni chiedono però un piano di interventi coordinato territorio per territorio, che non si proceda in ordine sparso e in particolare "risorse necessarie per attivare le iniziative di accoglienza, nell'ambito di un piano di intervento equilibrato e sostenibile", come ha precisato il presidente della Toscana Enrico Rossi.

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