Venerdì 01 Aprile 2011

Giappone/Stato aiuta Tepco,1000 cadaveri intorno a centrale

Roma, 1 apr. (TMNews) - I corpi di circa un migliaio di persone, rimaste vittime del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone lo scorso 11 marzo, non sono ancora stati recuperati dal personale di soccorso giapponese poiché si trovano nell'area di evacuazione attorno alla centrale nucleare di Fukushima. I cadaveri sono stati "esposti a forti livelli di radiazioni post-mortem", ha detto una fonte all'agenzia Kyodo News, spiegando che per questa ragione la polizia ha deciso non di procedere al loro recupero. Secondo gli esperti, decontaminare questi corpi sul posto renderebbe ancora più complicata la loro identificazione. Recuperare i cadaveri e restituirli alle famiglie senza un adeguato processo di decontaminazione, d'altra parte, provocherebbe non pochi pericoli in occasione della loro cremazione. Le famiglie dei 300 tecnici, ingegneri, soldati e vigili del fuoco impegnati da settimane nella centrale nucleare di Fukushima per scongiurare una fusione, hanno fatto sapere che i loro cari si aspettano ormai con certezza di morire, dopo essere stati esposti più volte a livelli di radioattività altamente pericolosi. "Mio figlio e i suoi colleghi hanno discusso a lungo e si sono impegnati a morire, se necessario a lungo termine", ha detto la mamma di uno del gruppo, citata oggi dal quotidiano britannico Daily Telegraph. Il gruppo è stato ribattezzato dalla stampa 'Fukushima 50', in onore dei 50 lavoratori rimasti nell'impianto dopo l'incendio scoppiato al reattore 4 il 15 marzo scorso, mentre gli altri 750 vennero fatti sgomberare. Molti di questi lavoratori sono stati successivamente reintrodotti nel complesso per affrontare l'emergenza. Nonostante le notizie inquietanti degli ultimi giorni sui livelli di radioattività nell'acqua e nel cibo nella zona della centrale, però, oggi il premier nipponico Naoto Kan ha insistito sul fatto che se la popolazione segue i consigli del governo, non ci sono rischi di radioattività. Il premier ha risposto alla richiesta dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica, che ha consigliato al Giappone di ampliare la zona di evacuazione di 20 km dalla centrale: il Giappone decide, ha detto, sulle zone in funzione dei consigli e delle proposte degli esperti". "In Giappone - ha spiegato Kan durante una conferenza stampa - chiediamo alla gente di seguire le regole perché se lo fanno, non subiranno conseguenze per la loro salute" Nel frattempo, oggi il governo giapponese ha fatto capire di voler aiutare finanziariamente - con iniezioni di fondi pubblici o garanzie sul debito - la Tokyo Electric Power Co., meglio nota come Tepco che gestisce la centrale nucleare di Fukushima. Secondo il quotidiano Mainichi, l'esecutivo punterebbe ad assumere il controllo della società elettrica pur mantenendosi bene al di sotto del 50% del capitale. Secondo il portavoce della Nisa (Nuclear and industrial safety agency) Masayuki Sudo, intervistato del Wall Street Journal, "se il governo non prenderà una simile iniziativa sarà davvero dura per Tepco".

Ape

© riproduzione riservata