Lunedì 04 Aprile 2011

Giustizia/ Domani l'Anm da Napolitano: Preoccupati per riforma

Roma, 4 apr. (TMNews) - Domani mattina alle 11 l'Associazione nazionale magistrati sale al Quirinale nel primo e più importante di una serie di incontri istituzionali promossi dopo la presentazione della riforma costituzionale della giustizia. Una riforma giudicata "in netto contrasto con il disegno originario della Costituzione del 1948" perché punta a un "incisivo rafforzamento del controllo della politica sul sistema giudiziario". E contro la quale per ora l'Anm ha proclamato lo stato di agitazione, ma non ha escluso il ricorso allo sciopero. Dopo la riforma sono arrivati l'emendamento alla Comunitaria, con la riforma radicale della responsabilità civile delle toghe e la riscrittura del 'processo breve', con la prescrizione abbreviata per gli incensurati: argomenti che, dicono all'Anm, non rimarranno fuori dalle preoccupazioni che verranno manifestate al Colle. Umori altrettanto negativi si respirano al Csm, dove domani, assieme alla decadenza per incompatibilità del componente 'laico' della Lega, Matteo Brigandì, si dovrebbe discutere anche della censura proposta dal 'togato' Aniello Nappi (corrente Movimenti riuniti) sulla prescrizione breve. Un provvedimento che, se approvato nella forma proposta alla Camera dal pidiellino Maurizio Paniz, "rischierebbe di incentivare tecniche dilatorie" nei processi "con la prospettiva di un facile traguardo premiale", ha scritto Nappi. La proposta di delibera d'urgenza, presentata nella seduta del plenum del 23 marzo scorso, è stata rinviata alla seduta di domani. Ma nessun rinvio può cancellare il fatto che la tensione fra Csm e maggioranza parlamentare sta crescendo: non a caso la commissione Giustizia del Senato ha deciso di inserire in calendario le proposte di legge, da tempo dormienti, per limitare i 'pareri' legislativi del Csm e le 'pratiche a tutela' dei magistrati. La tensione politica si riflette anche all'interno del Csm: dopo essere stata aggiornata per ben due volte la scorsa settimana, è durata diverse ore ed è ancora in corso la riunione della Sesta commissione, convocata per valutare l'introduzione della riforma della responsabilità civile dei magistrati all'interno della Comunitaria.

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