Domenica 05 Giugno 2011

Batterio killer/ Origine epidemia sarebbero germogli di soia

Hannover (Germania), 5 giu. (TMNews) - Sarebbero dei germogli di soia provenienti dalla Bassa Sassonia l'origine dell'epidemia di Eceh che ha colpito la Germania e altri Paesi europei, causando almeno 22 morti: lo hanno reso noto le autorità sanitarie del Land tedesco. Non vi sono ancora prove, ma "le indicazioni sono tali e tante che dobbiamo raccomandare ai consumatori di evitare" il prodotto, ha dichiarato il ministro locale della Sanità, Gert Lindemann, precisando che gli esiti degli esami di laboratorio saranno resi noti domani. Secondo il Ministero i germogli risalirebbero ad un'azienda di Uelzen, che vende soprattutto in Germania ma esporta i propri prodotti anche in altri Paesi europei e dell'estremo oriente. Il bilancio globale delle vittime del batterio Eceh e delle sue complicanze - principalmente la Shu, sindrome emorragica uremica - è di 22 morti in Europa, di cui 21 in Germania: è quanto riferisce il Centro Europeo per il Controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). Nei Paesi membri dell'Ue sono stati riscontrati 1.605 casi di infezione da Eceh e 658 di Shu, rispettivamente 328 e 197 in più rispetto alla giornata di ieri; la maggiro parte delle infezioni di registra in Germania, con 1.536 casi di Eceh; nuove infezioni sono state riscontrate tuttavia in Gran Bretagna, Danimarca e Svezia. Ieri, è stato smentito il primo caso sospetto in Italia, a Merano, dove un turista tedesco è stato ricoverato con una infezione intestinale di altro tipo. L'allarme era stato lanciato dal quotidiano locale "Dolomiten". Il paziente - ha riferito l'ospedale - ha una infezione intestinale di altro tipo. Il ceppo della malattia è stato identificato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in una forma rara di Escherichia coli, lo "0104:H4", già conosciuto, ma per la prima volta trasformato in epidemia. Il vettore di contaminazione, tuttavia, resta ancora sconosciuto. Il batterio colpisce soprattutto le donne. Troppo rapidamente sono stati accusate le verdure. Secondo il laboratorio europeo di riferimento per l'Escherichia coli (E.coli), le analisi non permettono di affermare che questi alimenti siano all'origine dell'infezione. "L'allarmismo verso il consumo di verdure è ingiustificato", ha affermato in un comunicato il laboratorio, che ha sede all'Istituto superiore della Sanità a Roma, sconsigliando inoltre l'uso di antibiotici. Ma l'allarme per il batterio killer non si attenua. Oggi il Qatar ha vietato l'importazione di cetrioli, pomodori e lattuga, provenienti dalla Spagna e dalla Germania. Lo riferisce il Consiglio supremo di Doha.

Mgimgi/bla/aqu

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