Lunedì 06 Giugno 2011

Crisi/ Borse Ue deboli, euro sopra 1,46 dopo elezioni Portogallo

Roma, 6 giu. (TMNews) - Avvio di settimana incerto e debole delle Borse in Europa, mentre in Asia i listini, che dovevano ancora incorporare i dati deludenti giunti venerdì scorso dal mercato del lavoro americano, hanno segnato ribassi. Consolida le posizioni l'euro, mantenendosi al di sopra di 1,46 dollari, mentre la nuova maggioranza scaturita dalle elezioni in Portogallo - il centro destra dei social democratici al posto dei socialisti - ha rapidamente chiarito che intende portare avanti un programma di austerità di bilancio volto a risanare i conti del paese, che come Grecia e Irlanda ha richiesto gli aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Resta ribassista anche il petrolio, mentre questa settimana si svolgerà un vertice tra i paesi del cartello degli esportatori, l'Opec, in cui secondo indiscrezioni di stampa si potrebbe discutere un aumento dell'offerta per attenuare i prezzi, mentre si teme che la ripresa economica globale si stia indebolendo. Su questo fronte l'Iran, che ha la presidenza di turno dell'organizzazione, sta già facendo il diavolo a quattro, affermando esplicitamente di essere ostile ad un allentamento dei rubinetti. Tuttavia secondo indiscrezioni di stampa l'influente Arabia Saudita, primo produttore globale di greggio, intenderebbe premere al vertice di mercoledì a favore di un rafforzamento dell'offerta. Stamattina a Londra il barile di Brent, il petrolio del mare del Nord, cala di 1,07 dollari a 114,77 dollari. Negli scambi elettronici sul Nymex, i contratti futures sul greggio in prima scadenza calano di 1,03 rispetto alla chiusura di venerdì, con il barile di West Texas Intermediate a 99,19 dollari. Martedì in Europa sono attesi i dati sulla dinamica delle vendite del commercio nell'area euro, mentre mercoledì una nuova stima sul Pil del primo trimestre (mentre negli Usa la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book), giovedì sia la Banca centrale Europa che la Banca d'inghilterra terranno le riunioni di inizio mese riservate alle decisioni su politica monetaria e tassi di interesse. A metà giornata a Milano il Footsie-Mib segna un meno 0,77 per cento, Londra meno 0,1 per cento per cento, Parigi meno 0,55 per cento, Francoforte meno 0,15 per cento. In Asia Tokyo ha chiuso con un meno 1,18 per cento, Hong Kong al meno 1,31 per cento, mentre come spesso capita in controtendenza Shanghai ha registrato un più 0,84 per cento. A circa 4 ore dall'avvio di seduta a Wall Street, i contratti futures sull'indice Dow Jones segnano un meno 0,12 per cento, i futures sul Nasdaq fluttuano sulla parità.

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