Venerdì 01 Luglio 2011

Strauss-Kahn/ Torna speranza nel Ps, socialisti puntano a Eliseo

Roma, 1 lug. (TMNews) - Già questa sera Dominique Strauss-Kahn potrebbe essere un uomo libero. E non si tratterebbe soltanto di un abbandono della vita da recluso, seppure ai domiciliari 'dorati' di un appartamento lussuoso di New York. Dominique Strauss-Kahn potrebbe essere libero di pensare a un futuro più grande di quanto non sia certamente il suo presente e non sia stato il suo passato. Un futuro da presidente della Repubblica di Francia. Le primarie socialiste del prossimo mese di ottobre non sarebbero certo un problema per lui, solo una tappa intermedia in vista dell'obiettivo finale: scalzare dall'Eliseo il suo nemico numero uno, Nicolas Sarkozy. Quando lo scandalo gli esplose tra le mani, improvviso e dirompente, il 14 maggio scorso, la vita di Dominique Strauss-Kahn sembra essersi incanalata in un tunnell senza via di uscita. Costretto a lasciare la direzione del Fondo monetario internazionale, era il candidato socialista in testa ai sondaggi per la sfida all'Eliseo nel 2012: un sogno che sembrava infranto e che adesso rivive in lui e nei suoi compagni di partito. La versione della cameriera trentaduenne del Sofitel Hotel di New York, che ha raccontato la presunta aggressione sessuale da parte di Strauss Kahn, fa acqua da tutte le parti. Troppe bugie sono state dette, troppe contraddizioni sono emerse durante le sue confessioni, troppi dubbi adombrano il passato dell'accusatrice. E così la difesa del direttore del Fondo ha chiesto oggi un'udienza straordinaria che potrebbe anche concludersi con la revoca degli arresti domiciliari. E allora le prospettive di un ritorno alla vita politica attiva di Strauss-Kahn potrebbero tradursi in realtà. Con conseguenze dirompenti sugli attuali equilibri francesi. Per Jean-Marie Le Guen, deputato socialista tradizionalmente molto vicino all'ex direttore del Fmi, sarebbe "un attore inevitabile della vita politica francese nei prossimi mesi". "Tutti coloro che hanno speculato sulla sua scomparsa politica ora dovranno contare su una persona, io spero, che sarà presto libero e che potrà guardare i francesi dritto negli occhi", ha dichiarato su France Info. E per consentire a Strauss-Kahn di partecipare alle primarie socialiste fissate tra il 9 e il 16 ottobre, il vice presidente della regione di Ile-de-France, Michèle Sabban, ha già chiesto la sospensione della procedura di elezione. La data limite per presentare le candidature è stata indicata infatti nel 13 luglio. Lo hanno già fatto Martine Aubry e Francois Hollande, riaccendendo una prima, timida, speranza socialista di accedere all'Eliseo: "La sua presenza con noi, vicino a noi, sarebbe determinante per il nostro successo alle elezioni presidenziali", ha sottolineato da parte sua l'ex ministro Jack Lang. Mentre l'ex premier Lionel Jospin ha parlato apertamente di "colpo di scena dirompente". Chi non commenta, per ovvie ragioni, è Nicolas Sarkozy. "Sulla vicenda Strauss Kahn, l'Eliseo continua a mantenere la stessa posizione di prima: non fa alcun commento", ha dichiarato una fonte dell'entourage del presidente.

Coa

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