Venerdì 22 Luglio 2011

Serbia/ Estradizione lampo per Hadzic, all'Aia già oggi

Belgrado, 22 lug. (TMNews) - Estradizione lampo per Goran Hadzic, l'ex leader serbo croato arrestato dopo sette anni di latitanza, il quale potrebbe volare all'Aia già oggi, venerdì 22 luglio. Lo ha dichiarato il suo avvocato Toma Fila. "Goran Hadzic ha firmato una rinuncia scritta a presentare appello (alla decisione notificatagli ieri di estradarlo) e le condizioni per il suo trasferimento sono già in essere. A partire da venerdì pomeriggio è realisticamente consapevole che sarà trasferito", ha indicato Fila. Precisando che il suo assistito partirà "dopo aver incontrato un'altra volta la sua famiglia che non vedeva da sette anni". Sempre oggi, inoltre, l'ex leader serbo croato dovrebbe incontrare la donna con cui ha avuto una relazione extraconiugale durante la latitanza ed il figlio illegittimo che ne è nato. "Non conosco nè il sesso, nè l'età, nè altre informazioni relative a questo bambino", ha dichiarato ancora l'avvocato Fila. Intanto, mentre Hadzic sembra rassegnato a volare in Olanda per rispondere dei 14 capi di accusa a suo carico, tra crimini di guerra e contro l'umanità, fioccano sulla stampa serba le indiscrezioni circa la permanenza del latitante in Russia e in Bielorussia. A sostenerlo è il quotidiano Politika, per il quale Hadzic si sarebbe rifugiato in Russia, dove avrebbe lavorato sotto falsa identità nell'immediato inizio della sua fuga, nel 2004. "Gli inquirenti perdono le sue trracce nel 2009, quando ricevono informazioni su un trasferimento dalla Russia alla Bielorussia. Dopdiché nessuna traccia", ricostruisce Politika. "Le autorità - prosegue il giornale - suppongono che (Hadzic) abbia goduto del sostegno di alcuni elemnti della Chiesa serbo ortodossa che l'avrebbero aiutato a prendere contatti con persone che l'avrebbero aiutato in Bielorussia". Così, anche secondo la ricostruzione del quotidiano Blic, Hadzic "in sette anni di latitanza ha trascorso più tempo in Russia che in Serbia e l'hanno aiutato persone vicine all'ex capo dei servizi segreti serbi, Jovica Stanisic", anch'egli detenuto presso il Tpi.

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