Martedì 09 Agosto 2011

Crisi/ Monito Trichet: Italia e Spagna si muovano. Altalena Borse

Roma, 8 ago. (TMNews) - Il presidente della banca centrale europea ha chiamato i governi, in particolare quelli di Italia e Spagna, a fare il loro lavoro lavoro, all'altezza delle loro responsabilità" a partire dalla riduzione dei deficit di bilancio. Intervenendo alla radio francese Europe 1 il numero uno dell'istituzione di Francoforte - che proprio ieri ha iniziato a sostenere sul mercato i titoli di Stato di Roma e Madrid, ha detto: "Ciò che ci aspettiamo è che i governi facciano ciò che consideriamo essere il loro lavoro, all'altezza delle loro responsabilità". Nei giorni scorsi - ha spiegato Trichet - abbiamo chiesto in modo estremamente chiaro al governo italiano di assumere un certo numero di decisioni che sono state prese, e di accelerare in particolare il ritorno a una situazione di bilancio normale. La stessa cosa abbiamo chiesto al governo spagnolo. E abbiamo chiesto all'insieme dei governi europei, i 17, d'accelerare le decisioni che hanno preso il 21 luglio" nel vertice della zona euro. In quell'occasione, ha aggiunto, "Abbiamo chiesto loro di confermarci che fosse ben operativo un Fondo di stabilizzazione finanziaria che potesse anche lui intervenire sui mercati secondari il più rapidamente possibile". A quest'ultimo riguardo Trichet ha difeso le operazioni di acquisto di titoli di stato già emessi sul mercato secondario portate avanti, anche nelle ultime ore, dalla Bce ma, seguendo la tradizionale linea di condotta della Banca si è rifiutato di specificare "quello che compriamo, o le relative cifre". L'ampiezza dell'intervento della Bce si saprà infatti solo lunedì prossimo, con la tradizionale informativa settimanale su tale aspetto. Intanto riparte l'altalena sui mercati finanziari. Dopo un'apertura in rialzo dell'1,92 per cento a Piazza Affari il Ftse Mib è tornato poco dopo in territorio negativo sull'onda dell'incertezza che caratterizza in queste ore tutte le principali piazze europee. Parigi ha avviato le contrattazioni in rialzo dell'0,21 per cento mentre Londra è partita al ribasso, in calo dello 0,55 per cento. Giù anche l'indice Dax a Francoforte. Ma sono le asiatiche quelle ad aver registrato i le vendite maggiori nella notte. A Tokyo il Nikkei ha chiuso in calo dell'1,68 per cento mentre i listini di Hong Kong sono arrivati a perdere il 7,2% e quelli di Sidney e Seoul cedevano ben oltre il 4 per cento. La Bce è tornata intanto a chiedere l'impegno dei governi italiano e spagnolo per arginare la speculazione. Cala in parte la tensione sui titoli di Stato con il differenziale (spread) tra i Bt e i Bund tedeschi sceso sotto la quota psicologica dei 300 punti. In apertura il dato viaggiava sui 288 punti base.

Bol-Bat

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