Lunedì 19 Settembre 2011

Libia/ "L'Eni non apra ai russi", le preoccupazioni Usa nel 2008

Roma, 19 set. (TMNews) - L'Eni ha recentemente annunciato un accordo con la Gazprom in base al quale darà ai russi l'accesso ai campi di gas naturale in Africa del Nord in cambio di un aumento dell'accesso dell'Eni ai giacimenti di gas in Russia. Un progetto che preoccupa non poco gli Stati Uniti: "Dare alla Gazprom il controllo dei campi in Africa del Nord danneggia chiaramente gli sforzi di diversificazione energetica dell'Unione europea", ha commentato l'ex ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un dispaccio classificato come confidenziale di cui La Stampa è entrata in possesso. Il rapporto è stato scritto nel 2008 e inviato con procedura d'urgenza all'allora segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, riferisce il quotidiano. In un incontro con un gruppo di esperti italiani, guidato da Giulio Tremonti, Spogli evocò "il pericolo dell'eccessivo affidamento alla Gazprom e della necessità di diversificare le fonti energetiche dell'Europa". L'Eni non fu direttamente menzionata, ma il riferimento era chiaro, riferisce La Stampa. Tanto è vero che la diplomazia del gruppo italiano si mise subito al lavoro per "chiarire gli equivoci" relativi al rapporto con i russi. Il tema è tornato d'attualità proprio in questi giorni. Solo venerdì scorso l'Eni ha confermato la sua decisione di cedere a Gazprom la metà della sua quota del 33% del giacimento petrolifero libico Elephant.

Coa

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