Martedì 27 Settembre 2011

Dl sviluppo/ Bossi media con Tremonti, forse venerdì sera cdm

Roma, 27 set. (TMNews) - Anche la location, in questo braccio di ferro che sembra non finire mai, serve a pesare i rapporti di forza nella maggioranza. Ecco allora che l'incontro convocato per domani al ministero dell'Economia per discutere di infrastrutture, al quale dovrebbero prendere parte anche alcuni ministri come Sacconi, Matteoli, Fitto e Romani, si era trasformato - nelle intenzioni della fazione più anti Tremontiana dell'esecutivo - nell'occasione di sancire l'inizio di una nuova era, il primo atto di quella cabina di regia proposta da alcuni per ridimensionare il super ministro. L'ala anti Tesoro, riferiscono fonti di governo, avevano chiesto di tenere gli incontri proprio nella sede del governo. Ma, raccontano le stesse fonti dell'esecutivo, sembra che il ministro si sia opposto: piuttosto salta il summit. E infatti l'incontro si terrà, come previsto, in via XX settembre. Un braccio di ferro in cui la forma diventa sostanza, uno scontro che però alcuni ambasciatori tentano di ricomporre, limando e sedando. Lo sta facendo da giorni Gianni Letta, secondo alcuni in contatto con Tremonti. Ci sta provando, sembra con buon esito, soprattutto Umberto Bossi. Il senatùr ha incontrato ieri il titolare del Tesoro per oltre due ore nella sede leghista di via Bellerio, in vista dei delicati passaggi che devono portare in pochi giorni al varo del decreto sviluppo. Pare che Bossi abbia parecchio rassicurato Tremonti, calandosi al meglio nei panni di ambasciatori e aprendo la strada a una probabile convivenza forzata. Fra scossoni e tentativi di ricomposizione va dunque avanti lo scontro all'interno dell'esecutivo. Il consiglio dei ministri, ancora da fissare, potrebbe tenersi venerdì sera, alle 20, a borse chiuse. Il clima con il quale si arriverà al varo del decreto sarà determinato dall'azione diplomatica di Bossi come di Letta, ma anche dall'atteggiamento di Silvio Berlusconi. Secondo alcune fonti il Cavaliere avrebbe delegato al ministro delle Riforme il primo 'contatto' con Tremonti, dopo giorni di assoluto black out comunicativo. Anche per evitare di peggiorare la situazione con un faccia a faccia che in questa fase potrebbe portare a conseguenze irreparabili. Anche se a molti appare inevitabile che i due debbano sedersi attorno a un tavolo, pena la tenuta stessa del governo. Magari in settimana.

Tom

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