Giovedì 29 Settembre 2011

Tbc/ Fazio: Allarmismi ingiusticati, al Gemelli scelte corrette

Roma, 29 set. (TMNews) - Sul caso della tubercolosi al Policlinico Gemelli di Roma "non si deve creare un allarmismo ingiustificato, perchè non c'è nessuna epidemia di Tbc". Anzi: la scelta fatta dal Gemelli sulla profilassi è stata "giustificata e corretta" e "gli errori sono stati solo di comunicazione". Dalle pagine dell'Avvenire di oggi il ministro della Salute Ferruccio Fazio torna a rassicurare cittadini e parenti dei bambini coinvolti sul pericolo dell'infezione. Per il ministro non è il caso quindi di preoccuparsi: "Dovremmo farlo se ci fosse un aumento verticale di malati di Tbc, ma non c'è, come non c'è un aumento verticale di positività". Inoltre "la positività al test della Tbc significa che una persona è entrata in contatto con il batterio", ma non che abbia sviluppato la malattia. Per questo, dice ancora Fazio, "noi rispettiamo moltissimo il ruolo delle associazioni in difesa dei pazienti, ma ci continuiamo ad augurare che nell'ambito delle loro attività non inducano ad allarmismi fuori luogo". Il ministro spiega quindi che "al Gemelli prima di eseguire 1.700 profilassi, quanti sono i neonati, con la certezza che pochissimi erano stati infettati, è stata fatta la scelta di fare un test molto sensibile (il quantiferon) che probabilmente avrebbe dato falsi positivi, ma che permetteva di ridurre il numero dei bambini sottoposti a profilassi. La scelta del Gemelli - sottolinea il ministro - è stata giustificata e a posteriori l'abbiamo giudicata corretta, ma non rientra nelle linee guida. Quello che è avvenuto in negativo - e va ammesso - è stata una non ottimale comunicazione, soprattutto verso i parenti dei bambini", conclude.

Red/Sav

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