Venerdì 30 Settembre 2011

Calcio/ Italia e Serbia non temono disordini per match Belgrado

Belgrado, 30 set. (TMNews) - Le Federazioni calcio di Italia e Serbia non attendono problemi di ordine pubblico e sicurezza il sette ottobre prossimo, quando le nazionali dei due paesi si affronteranno a Belgrado nel match valido per le qualificazioni a Euro 2012, di ritorno a quello dello stadio Marassi di Genova, che venne interrotto a causa dei violenti incidenti causati dalla tifoseria serba. Un anno dopo "mi dico fiducioso circa lo svolgimento di questa partita, che sarà una partita importante giocata da giocatori di due federazioni e due paesi amici" ha dichiarato il presidente della Federazione italiana, Giancarlo Abete, ospite oggi del suo omologo serbo, Tomislav Karadzic, con il quale ha siglato un importante accordo di cooperazione. "Dalle informazioni in nostro possesso avute durante le riunioni organizzative, alle quali hanno preso parte anche i servizi di sicurezza di Italia e Serbia, abbiamo ricevuto solo indicazioni positive circa lo svolgimento della partita senza particolari problemi", ha detto il presidente della Federazione serba (Fss), Karadzic, nella conferenza stampa congiunta con Abete, tenuta oggi presso il neo inaugurato centro tecnico della federazione balcanica di Stara Pasova, circa 40 km a sud di Belgrado.Lo stesso presidente serbo ha precisato che quella del sette ottobre allo stadio Marakanà di Belgrado sarà, "comunque una partita ad alto rischio"

Iso

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