Domenica 13 Novembre 2011

Governo/ Cicchitto:Clima da piazzale Loreto,così difficili intese

Roma, 13 nov. (TMNews) - "O questo governo ha come presupposto non intese impossibili, ma almeno il rispetto reciproco fra le forze in campo, oppure se questo non c'è, è evidente che il suo decollo diventa molto problematico". E' quanto dichiara il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, che denuncia le "manifestazioni incivili" dei festeggiamenti per le dimissioni di Berlusconi e "l'aspirazione a un nuovo piazzale Loreto". "Deve esserci un rapporto fra il clima generale esistente nel Paese e a livello politico parlamentare e la possibilità di dar vita ad un governo di transizione che non sia un inciucio ma un impegno per l'emergenza economica con un conseguente calo di tensione nello scontro tra le forze politiche", afferma il capogruppo Pdl. "Ora le manifestazioni incivili svoltesi ieri a Roma non sono un episodio banale perchè esse hanno come retroterra la nostalgia e anche l'aspirazione di realizzare una sorta di nuovo Piazzale Loreto - sostiene - non solo come precedente storico ma come reale categoria dello spirito di una parte della sinistra per la quale dal 1945 ad oggi è sempre in corso una sorta di guerra civile fredda contro il nemico da demonizzare: nel corso degli anni questo nemico ha avuto di volta in volta vari nomi. Oggi ha quello di Berlusconi. E' incredibile che questo tipo di manifestazioni avvenga dopo che Berlusconi ha dato una grande prova di senso di responsabilità e mentre è in atto un tentativo di dar vita ad un governo che deve evitare che l'Italia sia messa in ginocchio dalla speculazione finanziaria e internazionale e da certi meccanismi perversi esistenti a livello europeo". Dunque, conclude Cicchitto, "se qualcuno pensa possibile fare nel contempo un governo impegnato in una manovra economica assai rigorosa e fare discorsi di rara faziosità come quello pronunciato ieri alla Camera dall'on. Franceschini e una moltiplicazione di manifestazioni come quelle avvenute ieri a Roma e autentici plotoni di esecuzioni come è diventato il Tg3, sbaglia di grosso".

Red/Rea

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