Domenica 13 Novembre 2011

Governo/ Berlusconi: Difenderemo Premier scelti dal popolo

Torino, 13 nov. (TMNews) - "C'e' chi lavora da tempo perché il pendolo della politica italiana torni indietro, ai tempi in cui la volonta' degli elettori era commissariato dalle oligarchie di partito, abituate a gestire in proprio, al riparo da ogni responsabilita',la forza che i cittadini consegnavano loro al momento del voto. Siamo stati i protagonisti di una riforma di segno bipolare, fondata sul principio per cui il popolo sceglie non soltanto il Parlamento, ma anche le alleanze e il Capo del governo. L'impegno e' che quanto e' stato conquistato in questi anni nel segno della modernità non vada disperso. E che anzi possa consolidarsi in un Paese che sta gia' dando molto, moltissimo in termini di rigore economico e che ha accettato con grande senso di responsabilita' i sacrifici imposti dalle manovre di luglio e agosto". Lo ha scritto il Premier dimissionario Silvio Berlusconi, in una lettera al segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, in occasione del congresso del partito a Torino. "Permettetemi di rivendicare con orgoglio quanto siamo riusciti a fare in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia - ha sottolineato ancora Berlusconi- Lo abbiamo fatto nonostante la fronda della componente finiana che si e' manifestata praticamente subito dopo la vittoria elettorale del 2008 e che poi e' sfociata in un vera e propria diaspora. E' stato quel peccato originale a minare il percorso di una legislatura, che avrebbe dovuto essere costituente e che si e' invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene" ha spiegato, evidenziando: "Siamo andati avanti comunque con determinazione". "Ma - ha sottolineato - in Parlamento ha prevalso la logica dei piccoli ricatti e del trasformismo che e' il vizio più antico della politica italiana". Nel ricordare che l'Italia e' un paese che "sommando il debito pubblico al risparmio privato si colloca per solidità al secondo posto in Europa, subito dopo la Germania, prima della Svezia, della Gran Bretagna, della Francia e di tutti gli altri paesi", Berlusconi ha concluso che il Paese "si aspetta dalla politica, da tutta la politica, uno sforzo comune per uscire dalla crisi".

Prs

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