Mercoledì 23 Novembre 2011

Crisi/ Tassi Btp decennali sfiorano 7%, vanno oltre su 2-5 anni

Roma, 23 nov. (TMNews) - Aumentano ancora le pressioni sui titoli di Stato italiani, tanto da far sfiorare ai rendimenti del Btp decennali la soglia da allarme rosso del 7 per cento, valore ampiamente superato invece sulle scadenze e 2 e 5 anni. Lo spread Btp-Bund resta sostenuto, a 488 punti base secondo Bloomberg sulla scadenza decennale, dopo che in mattinata aveva superato un altro limite allarmistico, quello dei 500 punti (o 5 punti percentuali pieni). Oggi perfino la Germania, prima economia dell'area euro ha mostrato affanni a causa della crisi sui debiti nell'area euro, accusando bassi livelli di domanda ad un'asta di bund decennali. Tornando ai rendimenti lordi dei Btp, il 7 per cento è guardato con inquietudine, perché è stato una volta superato questo livello che Grecia, Irlanda e Portogallo hanno dovuto chiedere aiuti. I Btp decennali avevano superato questo livello sia il 9 che il 15 novembre, oggi sono arrivati a raggiungere il 6,99 per cento e poi apperentemente non hanno compito altri scatti in avanti. Dietro questo tetto potrebbero esserci gli interventi calmieranti della Bce, che da mesi ha riattivato il suo programma di acquisti mirati su titoli di Stato dell'area euro sotto stress. In altre situazioni secondo voci di Borsa mai confermate la Bce ha concentrato i suoi interventi su alcune scadenze, e questo favorirebbe disallineamenti dei rendimenti su altre maturazioni. Oggi ben oltre il 7 per cento sono saliti i tassi retributivi dei Btp a 2 e 5 anni, nel primo caso fino al 7,41 per cento, sul quinquennale fino al 7,25 per cento. Si continua ad assistere così a quella che viene definita "inversione della curva" sui rendimenti, perché solitamente è sulla scadenze più lunghe che sono più elevati, essendo maggiore l'incertezza. Il quadro attuale riflette però anche il fatto che i timori dei mercati virano maggiormente sul breve termine.

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