Sabato 03 Dicembre 2011

Crisi/ Delors: l'euro è nata male e leader Ue hanno fatto poco

Roma, 3 dic. (TMNews) - La moneta unica europea è nata male fin dall'inizio e gli attuali leader europei sono intervenuti "troppo poco e troppo tardi" per rafforzarla. E' quanto sostiene Jacques Delors, ex Presidente della Commissione europea e architetto dell'eurozona, in un'intervista al Daily Telegraph. Per Delors l'attuale crisi dell'Europa nasce da "un errore di esecuzione" commesso alla nascita dell'euro: i leader europei scelsero di chiudere un occhio sulle debolezze e sugli squilibri delle economie degli Stati membri. "I ministri delle finanze non vollero vedere disaccordi con cui avrebbero dovuto fare i conti", denuncia. L'euro vide quindi la luce senza che ci fossero delle forti autorità centrali in grado di mettere fine all'indebitamento degli Stati membri, un'omissione che ha portato all'attuale crisi. E ora che il debito di Paesi come la Grecia e l'Italia hanno portato l'eurozona sul precipizio, Delors ritiene che tutti i Paesi membri debbano assumersi le proprie responsabilità per la crisi: "Tutti devono farsi un esame di coscienza". Tuttavia, l'ex Presidente della Commissione Ue punta il dito contro la Germania per la sua contrarietà a un ruolo più attivo della Banca centrale europea (Bce) per far fronte alla crisi: i problemi dell'euro, dice, nascono da "una combinazione tra l'ostinazione dell'idea tedesca di tenere sotto controllo la moneta e e l'assenza di una visione chiara da parte di tutti gli altri Paesi". Tuttavia, a fronte dell'entità della crisi in atto, "persino la Germania" cercherà di trovare una soluzione: "I mercato sono i mercati. Adesso sono tormentati dall'incertezza".

Sim

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