Mercoledì 13 Maggio 2009

Il verismo 'attualizzato' con 'Pagliacci' al Teatro dell'Opera

Roma, 12 mag. (Apcom) - Sarà una versione 'attualizzata' del capolavoro di Ruggero Leoncavallo, 'Pagliacci', nell'interpretazione che vede Gianluigi Gelmetti sul podio e le scene e la regia firmate da un maestro del calibro di Franco Zeffirelli. In scena al Teatro dell'Opera di Roma dal 19 al 27 maggio, l'opera è stata definita oggi dal sindaco di Roma Gianni Alemanno come il "fiore all'occhiello della stagione". L'allestimento è quello presentato al Maggio Musicale Fiorentino nello scorso febbraio, che si avvale dei costumi sontuosi e coloratissimi nati dalla fantasia di Raimonda Gaetani. Il dramma d'impronta verista in un prologo e due atti, andato in scena per la prima volta nel 21 maggio 1892, in questa versione è ambientato nella periferia di una degradata città meridionale dell'Italia degli anni Sessanta dove, tra bici, auto e motorette del tempo, si consuma la cruenta storia di gelosia che mescola finzione e realtà. "Lo spettacolo in questa versione c'è stato a Mosca e a Firenze - ha raccontato Zeffirelli - ma sono contento di tornare a Roma, perché fu questa città che mi aiutò a generarlo. E' la prima volta che io scelgo di attualizzare un'opera e deriva dal fatto che lo stesso Leoncavallo voleva rendere 'contemporaneo' quel mondo pittoresco. Innegabile il momento di crisi in cui ci troviamo, ma bisogna continuare a tenere alta la bandiera di uno dei pilastri della cultura mondiale: il Teatro dell'Opera. Io penso che una civiltà non possa fare a meno della musica. In giro ci sono tanti giovani talenti, dobbiamo solo aiutarli un pochino sapendo fare un distinguo con i 'velinisti'. Per promuovere gli spettacoli ci sarebbe bisogno degli sponsor privati e non dello Stato". A intervenire su questa dichiarazione dal pubblico è Carla Fracci. "Alcuni italiani sponsorizzano il balletto a New York - ha detto l'étoile - io lo segnalai perché volevo far capire che c'è bisogno della stessa cosa in Italia e loro si offesero. La risposta fu che in America hanno una detrazione sulle tasse, nel nostro Paese no. E' per questo che noi non possiamo vivere con gli sponsor: non ci sono". Ad anticipare i saltimbanchi di 'Pagliacci' ci saranno due pezzi. "L''Inno al Sole' dall'Iris e la 'Sinfonia delle Maschere' di Mascagni sono quelli che ho scelto - ha commentato Gelmetti - ho sposato questa bizzarra idea di Zeffirelli e senza saperlo ho scelto gli stessi brani che Mascagni amava eseguire prima di 'Pagliacci'. Il verismo è un momento teatrale che mi affascina molto, in Leoncavallo è stato straordinario anche se lui era detestato dai suoi contemporanei: il suo essere alternativo e il creare commistioni di generi gli fece gudadagnare l'ostilità di molti. E ci tengo a dire che 'Pagliacci' non è un'opera volgare se non viene fatta in modo volgare". Sul palco nel ruolo di Nedda-Colombina si alternano Myrtò Papatanasiu, Susanna Branchini e Mina Yamazaki. Il marito e capocomico Canio-Pagliaccio è interpretato da Stuart Neill e Renzo Zulian. Il gobbo e vendicativo Tonio-Taddeo spetta a Seng-Hyoun Ko e a Silvio Zanon. Danilo Formaggia e Cristiano Olivieri danno la voce al mite Peppe, Domenico Balzani, Pierluigi Dilengite e Gianpiero Ruggeri all'amante Silvio, che come Nedda cadrà ucciso dal pugnale di Canio. Nei panni del primo contadino si esibiscono Giordano Massaro e Vinicio Cecere, Antonio Taschini e Andrea Buratti in quelli del secondo contadino.

Caw

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