Giovedì 14 Maggio 2009

Gb; Scandalo rimborsi, cadono prime teste fra Labour e Tories

Roma, 14 mag. (Ap-Apcom) - Lo scandalo dei rimborsi-spese gonfiati in Gran Bretagna comincia a mietere le prime vittime politiche: oggi il consigliere del leader conservatore David Cameron, Andrew MacKay, ha rassegnato le sue dimissioni per aver ottenuto per nove anni di seguito un'indennità per la casa da oltre 22.000 sterline (quasi 25.000 euro), che si sommavano a quella della moglie Julie Kirkbride - anche lei parlamentare conservatrice - che per un'altra casa ne otteneva oltre 23.000. Allo stesso tempo, il Labour Party ha annunciato oggi la sospensione dal partito del parlamentare Elliott Morley, che aveva chiesto un rimborso di oltre 16.000 sterline per un mutuo mai esistito. "Anche se Mr MacKay insiste che questi rimborsi sono stati approvati dall'ufficio spese", ha affermato un portavoce dei tories sul caso del consigliere di Cameron, "stamattina ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato". Il passo indietro di MacKay, presentato come spontaneo, è arrivato prima ancora che i dettagli sui suoi benefit fossero resi pubblici sulla stampa, mentre Cameron affermava alla Bbc: "Non è abbastanza dire che il sistema non va bene: devono esserci conseguenze". E MacKay si è detto pronto a restituire il denaro se il partito lo vorrà, e a sostenere un esame pubblico con tanto di interrogatorio degli elettori della sua circoscrizione. Insomma, Cameron sta cercando di cavalcare - per quanto possibile - l'onda dello scandalo rivelato dal Daily Telegraph, per far vedere che i Conservatives sono molto più puliti e comunque reattivi del Labour del premier Gordon Brown. Che però oggi ha a sua volta sospeso Elliot Morley, di fronte a pratiche ingiustificabili. Morley ha restituito il maltolto ma le sue scuse non sono state molto convincenti: ha sostenuto che il finto mutuo era stato un errore "involontario", e ha chiesto scusa per aver tenuto una "contabilità distratta", parlando di un "sistema rimborsi lasco e caotico". Ma secondo il Telegraph, il deputato laburista sapeva bene quel che faceva, e faceva anche di più: avrebbe affittato a un suo amico - un altro parlamentare del Labour, Ian Cawsey - un appartamento a Londra, sul quale i due ottenevano entrambi rimborsi spese. Cawsey ha dichiarato che non era al corrente delle manovre del suo compagno di partito.

Ape

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