Venerdì 15 Maggio 2009

Tlc; Chiamate al 112, Ue: Italia rispetti regole, rischio multa

Bruxelles, 14 mag. (Apcom) - In Italia i servizi di soccorso continuano a non poter identificare il luogo da cui provengono le chiamate al 112 effettuate da telefoni cellulari. E' quanto sottolinea la Commissione europea, che oggi ha deciso di inviare all`Italia una lettera di messa in mora, invitandola a conformarsi alla sentenza della Corte e a rendere disponibili ai servizi di soccorso le informazioni sull`ubicazione del chiamante per tutte le chiamate al 112. L`Italia rischia una multa se il caso dovesse approdare di nuovo dinanzi alla Corte. "Per un funzionamento efficace del numero unico europeo di emergenza 112 è fondamentale che i servizi di soccorso possano conoscere l`ubicazione del chiamante", ha affermato Viviane Reding, commissaria europea alle Telecomunicazioni, aggiungendo: "Nella maggior parte degli Stati membri questo servizio è già operativo e non ci sono motivi per cui l`Italia non possa metterlo a disposizione dei suoi cittadini". Il 15 gennaio 2009 la Corte Ue ha statuito che l`Italia aveva omesso di mettere a disposizione dei servizi di soccorso le informazioni relative all`ubicazione del chiamante per tutte le chiamate telefoniche al 112. L`informazione non è ancora disponibile in tutta Italia per le chiamate al 112 effettuate da telefoni cellulari: fa eccezione la provincia di Salerno. La Commissione prende atto delle misure adottate dalle autorità italiane per garantire la disponibilità dell`informazione sull`ubicazione del chiamante il 112, ma invita il governo italiano ad accelerare la messa a disposizione di tale informazione per tutte le chiamate al 112 in tutto il territorio italiano. Qualora non si conformi entro due mesi a questa richiesta, l`Italia corre il rischio di essere multata per mancato rispetto della sentenza della Corte. Mar

MAZ

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