Mercoledì 20 Maggio 2009

Iran; Ft: Italia rompe le fila Ue con visita Frattini a Teheran

Roma, 20 mag. (Apcom) - Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini "vuole rompere con la politica europea di evitare contatti di alto livello con l'Iran" e oggi viaggerà a Teheran per colloqui "sul ruolo strategico della Repubblica islamica nella regione" e su possibili aperture a contatti diretti con gli Stati Uniti. Lo scrive oggi il Financial Times, secondo cui il viaggio sarebbe dovuto restare una "sorpresa" fino all'arrivo di Frattini nella capitale iraniana nella serata di oggi: tanto che lunedì, nella riunione dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles, non è stata fatta menzione del viaggio durante una "lunga discussione sull'Iran". Il ministero degli Esteri, inoltre, ancora ieri avrebbe indicato a Ft che "nulla è stato ancora deciso". Secondo il quotidiano della City, fonti diplomatiche occidentali "hanno espresso disappunto per il fatto che Frattini intenda rompere le fila dell'Ue", e hanno affermato che "Washington non ha dato luce verde a Roma". La visita, nelle intenzioni italiane dovrebbe preparare la conferenza su Afghanistan e Pakistan nell'ambito del G8 a fine giugno, dove si spera di far incontrare per la prima volta il ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki e il segretario di Stato Hillary Clinton. Ma il timore delle anonime cancellerie occidentali citate da Ft sarebbe che l'arrivo di Frattini a Teheran finisca per fare propaganda al presidente Mahmoud Ahmadinejad a meno di un mese dalle elezioni. Tanto che, scrive il Financial Times, "un diplomatico ha riferito che Frattini è sotto pressione da parte iraniana per incontrare il presidente domani", mentre "Roma vuole che i colloqui si limitino al ministro degli Esteri Manouchehr Mottaki". L'isolamento diplomatico dell'Iran, dovuto al suo programma nucleare, fa sì che l'ultimo viaggio a Teheran sia stato quello del rappresentante Ue per la Politica estera Javier Solana. Il rischio nucleare dell'Iran, comunque, potrebbe essere meno imminente del previsto: un rapporto dell'EastWest Institute pubblicato ieri e redatto da esperti russi e americani indica che Teheran avrebbe bisogno di almeno sei anni per sviluppare una testata che possa essere montata su un missile.

Ape

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