Mercoledì 20 Maggio 2009

Englaro; Consegnata a Procura Udine relazione su autopsia Eluana

Roma, 20 mag. (Apcom) - Questa mattina negli uffici della procura della repubblica di Udine è arrivata la relazione sull'autopsia su Eluana Englaro, la giovane in stato vegetativo da 17 anni, morta il 9 febbraio scorso alla clinica la Quiete di Udine dopo quattro giorni di sospensione dell'idratazione e alimentazione. La relazione, circa 140 pagine, condotta da un'equipe guidata dall'anatomopatologo Carlo Moreschi, non chiude però gli accertamenti, il pm Antonio Biancardi, il titolare dell'inchiesta che ha preso in consegna la relazione, ha infatti nominato altri due consulenti per ulteriori esami, sull'encefalo, i quali sono attesi non prima di 90 giorni. A riferirlo è lo stesso pm Biancardi, in un comunicato stampa. "In relazione alle indagini relative al caso Englaro, in data odierna mi è stata depositata la consulenza autoptica affidata agli specialisti, professori Moreschi, Rodriguez, Froldi."- scrive Biancardi, che spiega: "L'elaborato, composto da circa 140 pagine più allegati, sarà oggetto di attenta disamina per le conseguenti determinazioni". "Rappresento, infine, che per il totale completamento delle informazioni medico-legali, inerenti la morte di Eluana Englaro e, specificatamente, per l'esame dell'encefalo previsto nel protocollo d'intesa, ho nominato due specialisti nel settore che, per esigenze di stretta natura tecnica, non si potranno esprimere prima di giorni novanta", aggiunge il pm, chiosando: "Nulla altro ritengo di aggiungere". Dopo la morte di Eluana, avvenuta il 9 febbraio scorso alla clinica La Quiete di Udine a seguito della sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione praticate in base ad una sentenza della Corte d'Appello di Milano, la Procura di Udine aveva aperto un'inchiesta: 13 gli indagati, oltre al padre della ragazza, Beppino Englaro, tutta l'equipe sanitaria che ha assistito Eluana fino alla fine, tra i quali l'anestesista Amato De Monte, con l'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato.

Gtu

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