Venerdì 22 Maggio 2009

Pirati; Saranno interrogati in videoconferenza da gip di Roma

Roma, 22 mag. (Apcom) - Saranno interrogati in videoconferenza dal gip di Roma i nove pirati somali catturati dai militari della fregata italiana Maestrale al termine di un conflitto a fuoco al largo delle coste del paese africano. Il pm Giancarlo Amato e il procuratore aggiunto Pietro Saviotti, non appena riceveranno il rapporto sull'operazione svolta in acque internazionali, chiederanno all'ufficio del giudice delle indagini preliminari la convalida dell'arresto. L'atto dell'ufficio dell'accusa sarà completato entro poche ore. Da quel momento si dovrà organizzare il collegamento videosatellitare tra la nave italiana e una delle aule di piazzale Clodio. In ottemperanza anche a quanto previsto dal decreto legge numero 209 del 30 dicembre scorso la Procura della Capitale è l'autorità giudiziaria responsabile per fatti che avvengono in acque internazionali. I somali saranno assistiti da avvocati d'ufficio nel corso dell'atto istruttorio, sempre che non venga nominato, nel frattempo, qualche legale di "fiducia". Le accuse che saranno quasi certamente ipotizzate dalla Procura sono quelle previste dall'articolo 1135 del codice della navigazione, e che riguarda atti di depredazione in danno di una nave nazionale o straniera; oltre al tentativo di sequestro e detenzione di armi da guerra. Agli accertamenti l'aggiunto Saviotti, responsabile del pool antiterrorismo, ed il pm Amato hanno delegato i carabinieri del Ros. Una volta che sarà espletato il passaggio dell'interrogatorio di convalida i somali saranno portati in Italia, per essere detenuti in carcere. In base alle accuse, ed a quanto ricostruito sinora dalla Marina e comunicato informalmente agli inquirenti, i 'pirati' rischiano oltre vent'anni di carcere. Il pm Amato è responsabile di altre inchieste riguardo assalti contro le nostre navi, sia militari che mercantili o passeggeri. Sinora però non si era arrivati alla identificazione di chi aveva dato l'arrembaggio. E' possibile che le persone bloccate oggi possano essersi rese responsabili di altri atti di pirateria. Ma su questo e altri punti saranno necessari ulteriori accertamenti.

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