Sabato 23 Maggio 2009

Marchionne: Fiat con Opel e Chrysler gruppo con fatturato 80 mld

Roma, 23 mag. (Apcom) - Fiat con Chrysler e Opel potrà avere un fatturato pari a 80 miliardi di euro. È quanto si legge nelle diapositive dell'ad di Fiat Sergio Marchionne presentate alla XII Italian Conference di Unicredit a Roma. L'ad di Fiat Sergio Marchionne ammette che la vicenda Opel "è complessa" e invita a lasciarlo "lavorare". La proposta di Fiat "è la piu' raqzionale, bisogna aspettare e bisogna farci lavorare e vediamo dove arriviamo. La partita è complessa - ha detto Marchionne uscendo dalla sede Fiat di Roma - . In Germania è un anno di elezioni, quindi ormai è diventato un caso pubblico". La canadese Magna intanto allunga nella corsa al controllo di Opel. Il governo tedesco e i Laender vogliono dare la preferenza all'offerta del gruppo austro-canadese, ha annunciato oggi il governatore della Renania-Palatinato, Kurt Beck, al termine di un vertice dell'esecutivo federale e dei Laender sul futuro di Opel. Una valutazione confermata anche da Roland Koch e Dieter Althaus, governatori rispettivamente dell'Assia e della Turingia. Lo stesso ministro degli Esteri e vice-cancelliere Frank-Walter Steinmeier, ha definito il piano di Magna "molto solido". L'unico fuori dal coro è il governatore del Nordreno-Vestfalia, Juergen Ruettgers, che ha annunciato il no del suo Land al piano del gruppo austro-canadese. "Il Nordreno-Vestfalia non approva e questo è stato concordato anche col consiglio di fabbrica e coi sindacati", ha detto Ruettgers. L'offerta, ha aggiunto, non è accettabile perché prevede troppi tagli nello stabilimento di Bochum. Stando a Beck, del resto, dei 2.500 tagli previsti in Germania dall'offerta di Magna 2.200 dovrebbero toccare l'impianto di Bochum. A parte ciò quello di Magna è un "buon piano", ma è necessario equilibrare meglio gli oneri, ha aggiunto Ruettgers. Non è insomma escluso che alla fine si giunga a un'intesa anche tra i governatori dei quattro Laender con stabilimenti Opel in Germarnia. La corsa al controllo dello storico marchio tedesco sembra essere così arrivata a una svolta. I tempi, del resto, sono sempre più stretti. La decisione di massima sull'acquisizione di Opel verrà presa la prossima settimana, ha annunciato oggi il ministro dell'Economia Karl-Theodor zu Guttenberg. Per il momento nessuno è escluso dalla partita, ha aggiunto. Una precisazione che si scontra però con le parole di Frank-Walter Steinmeier. Anche se tutti e tre i potenziali investitori che hanno manifestato un interesse per il marchio tedesco - Magna, Fiat e il fondo di private equity statunitense Ripplewood - sono ancora in gioco, bisogna occuparsi in particolare dell'offerta di Magna e delle questioni ancora aperte che contiene, ha puntualizzato oggi il ministro degli Esteri. Da Torino, intanto, Fiat ha precisato che gli esuberi previsti nel proprio piano saranno meno di 10.000 in tutta Europa. "Da tempo stanno circolando notizie errate che indicano in 18.000 il numero degli esuberi in Germania, nel caso in cui l'offerta Fiat per la Opel fosse accolta", ha affermato il Lingotto in una nota. "Si tratta di una informazione totalmente falsa. In realtà il piano Fiat prevede che la riduzione degli organici, distribuita in tutta Europa e in maniera progressiva nel tempo, sarà complessivamente inferiore a 10.000. L'impatto in Germania sarà quindi relativamente più basso di questa cifra".

Cep

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