Martedì 26 Maggio 2009

Giustizia; Cambia processo civile, sì a nuovo filtro Cassazione

Roma, 26 mag. (Apcom) - Cambiano le regole del processo civile. L'Aula del Senato ha approvato definitivamente, in quarta lettura, il collegato al ddl manovra che contiene il nuovo filtro per l'accesso delle cause civili alla Corte di Cassazione e riforma le cause civili, introducendo la testimonianza scritta, la redazione da parte del giudice di un calendario del processo e sanzioni a chi introduce "procedure o tattiche" per allungare inutilmente i tempi della trattazione della causa in udienza. Infine, nel provvedimento si chiede ai giudici di redigere sentenze sintetiche e quindi più rapide e si prevede il riordino, delegato al governo, dei riti, che oggi sono oltre 27. FILTRO - Nel merito, il nuovo filtro per l'accesso alla Suprema Corte stabilisce soltanto due casi di ammissibilità del ricorso, mentre la 'vecchia' formulazione parlava di "ammissibilità del ricorso": "Il ricorso è inammissibile - si legge nella nuova formulazione - quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l'esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l'orientamento della stessa; quando è manifestatamente infondata la censura relativa alla violazione dei principi regolatori del giusto processo". Inoltre, il filtro si baserà su principi oggettivi prestabiliti mentre prima era più discrezionale. A decidere sull'inammissibilità inoltre non sarà più un collegio di tre magistrati ma un'apposita sezione della Suprema Corte composta da cinque magistrati appartenenti a tutte le sezioni. TESTIMONIANZA SCRITTA - Il giudice, su accordo delle parti e tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone di fornire per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti su cui deve essere interrogato. Se il testimone si astiene ha l'obbligo di sottoscrivere comunque il modello indicando generalità e motivi di astensione. Se non spedisce la testimonianza nel termine stabilito può essere condannato a pena pecuniaria. Esaminate le risposte, il magistrato può sempre disporre che il teste sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato. CALENDARIO DEL PROCESSO - Il giudice, quando provvede su richieste istruttorie, sentite le parti e tenuto conto della natura, dell'urgenza e della complessità della causa, fissa il calendario del processo indicando le udienze successive e gli incombenti che verranno espletati. I termini fissati nel calendario possono essere prorogati, anche d'ufficio, quando sussistono gravi motivi sopravvenuti. La proroga deve essere richiesta dalle parti prima della scadenza dei termini. MISURE DI ACCELERAZIONE - Sanzioni per chi allunga i processi con condotte dilatorie, si introduce il procedimento sommario di cognizione e la possibilità di pronunziare sentenze civili sintetiche.

Grb/Gic

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