Mercoledì 27 Maggio 2009

Abu Omar; Pollari: Da Berlusconi e Prodi ordine di segreto punto

Milano, 27 mag. (Apcom) - "Da ben 2 compagini governative ho ricevuto l'ordine di opporre il segreto di Stato e quindi sono impossibilitato a difendermi. Sono innocente, estraneo alle accuse, ma proprio io che ho sempre avversato le operazioni illegali mi trovo a subire le conseguenze morali e processuali". Lo ha detto in aula l'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari imputato per il sequestro di Abu Omar rispondendo alle domande dei pm, della difesa e rendendo poi dichiarazioni spontanee. Pollari ha aggiunto: "Ci sono 80 documenti noti alle autorità politiche in cui c'è la prova della mia innocenza, ma non ho la disponibilità di queste carte. E non per mia scelta. Io rispetto le leggi, non le ho mai violate e non intendo farlo adesso. Non posso disobbedire a ordini gerarchici che mi sono stati legittimamente impartiti". L'ex numero uno del servizio segreto militare ha fatto esplicito riferimento alle posizioni assunte dai governi di Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Insieme a Pollari anche gli altri imputati che in passato avevano fatto parte del Sismi, a cominciare da Marco Mancini, hanno risposto ai pm Ferdinando Pomarici e Armando Spataro, ma anche alle domande dei loro difensori, opponendo il segreto di Stato, spiegando, la loro decisione "a maggior ragione dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale". Il pm Pomarici ha fatto osservare che gli imputati avevano invocato il segreto anche in riferimento a domande sui rapporti di amicizia tra loro. Franco Coppi, legale di Pollari, ha replicato: "Abbiamo sempre avuto rispetto per il lavoro dei pm, ma nessuno può dire che gli imputati abbiano opposto il segreto perchè faceva loro comodo. Il segreto di Stato serve come una sorta di punto di equilibrio tra sicurezza dello stato e diritto di difesa, entrambi costituzionalmente garantiti". Coppi e gli altri difensori si sono opposti alla richiesta della procura di Milano di acquisire i verbali degli interrogatori resi dagli imputati nel corso delle indagini preliminari e o di dare lettura in aula degli stessi atti. Il giudice Osca Magi deciderà in merito con un'ordinanza il prossimo 10 giugno. Ma l'udienza di oggi ha finito per confermare che dopo la decisione della Consulta il processo per il sequestro di Abu Omar è in salita, per quanto riguarda le presunte responsabilità degli ex appartenenti al Sismi.

Frk

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