Giovedì 28 Maggio 2009

Molise; Termoli, Gdf scopre buco da 3,5 milioni: 14 indagati

Roma, 28 mag. (Apcom) - Costi gonfiati attraverso false fatture per opere murarie, acquisto di impianti, macchinari e per consulenze tecniche. Ma anche fideiussioni artefatte e controlli approssimativi. Una maxi evasione fiscale è stata scoperta dalla guardia di finanza di Campobasso, nell'ambito di una indagine della locale procura regionale della Corte dei conti, sui fondi della legge 488/92. Nel mirino del fisco una ditta del settore tessile, con sede nella zona industriale di Termoli, che avrebbe provocato un danno erariale di oltre tre milioni e mezzo di euro. Coinvolte complessivamente 14 persone, sei legate alla società, quattro all'istituto di credito che ha concesso il finanziamento e quattro ispettori in servizio presso la commissione di controllo dell'allora ministero dell'Industria, ora dello Sviluppo economico. Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, nelle indagini svolte tra l'ottobre 2008 e il maggio di quest'anno, l'azienda avrebbe gonfiato i lavori edili attraverso false fatture; stesso copione per i macchinari, acquistati di fatto come di seconda mano e presentati come nuovi di fabbrica, grazie all'uso di documenti falsi. La Gdf parla anche di "superficialità e approssimazione" nelle procedure di controllo, riscontro e verifica, dalle fasi istruttorie fino alla liquidazione del finanziamento. La società aveva aumentato il capitale in maniera fittizia, per simulare l'apporto di mezzi propri nel programma di investimenti così come richiesto dal bando di gara. Una volta a regime l'attività avrebbe dovuto garantire 85 posti di lavoro. Sono già in corso risvolti di natura giudiziaria per i responsabili aziendali, in relazione a pregresse indagini della guardia di finanza di Termoli.

Gtz

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