Martedì 16 Giugno 2009

Camere;Osservatorio Civico:Parlamentari d'opposizione più attivi

Roma, 16 giu. (Apcom) - Secondo il I rapporto Camere Aperte, presentato stamattina a Roma dall'Osservatorio Civico, i parlamentari che 'lavorano' di più sono quelli che siedono all'opposizione, mentre gli esponenti della maggioranza si scoprono presenzialisti soltanto al momento di votare. Tra i gruppi parlamentari, in assoluto il più attivo è l`IdV, tanto alla Camera che al Senato: nei lavori delle commissioni, in aula e nella redazione di proposte di legge intervengono più dei colleghi di opposizione del Pd. Sempre secondo il Rapporto, gli "onorevoli fannulloni" sono il deputato Denis Verdini del PdL e il collega di partito, senatore Marcello Pera. E ancora: tra i parlamentari impegnati nella compagine di Governo, Maurizio Balocchi della Lega ha il record di assenze ingiustificate alle votazioni. Infine, stando ai dati, le donne s`impegnano molto di più e volano ai primi posti nella classifica delle presenze: Angela Napoli (PdL) e Donatella Poretti (PD) sono le più attive alla Camera e al Senato. Il Rapporto, realizzato da tre associazioni, Cittadinanzattiva, Controllo Cittadino e Openpolis, misura la "quantità" dell`attività parlamentare di ciascun rappresentante del popolo nel primo anno della XVI Legislatura (Aprile-Maggio 2008/Aprile-Maggio 2009), analizzandone il coinvolgimento nei processi legislativi (es. primo firmatario Ddl, mozione, interpellanza, risoluzione, odg, etc.) e la presenza alle votazioni elettroniche in aula. Analizzando il quadro delle presenze e dell'attività degli 'onorevoli', Angela Napoli, eletta in Calabria nelle liste del PdL, è la deputata più attiva, al pari della senatrice Donatella Poretti, eletta per il PD in Puglia: entrambe ricevono un 10 nei loro indici di attività. Alla Camera la Napoli è seguita da Rita Bernardini (PD, eletta in Sicilia) e Gabriella Carlucci (PdL, Puglia), mentre al Senato, dietro la Poretti troviamo Elio Lannutti (IdV, Veneto) e Rosario Giorgio Costa (PdL, Puglia). Tra i meno attivi, invece, il deputato Denis Verdini, tra i coordinatori del PdL ed eletto in Toscana, che ha ricevuto uno 0,09, e il senatore del PdL Marcello Pera, ex presidente del Senato eletto nel Lazio, con lo 0,18. Il podio dei "fannulloni" è completato da Niccolò Ghedini (PdL, Veneto) e Massimo D`Alema (PD, Puglia) per la Camera dei deputati, e da Beppe Pisanu (PdL, Sardegna) e Marcello Dell`Utri (PdL, Lombardia) per il Senato. In generale, solo il 2,6% dei Parlamentari italiani raggiunge un indice di attività sufficiente, cioè pari o superiore a 6: la media è 2,3. Secondo il Rapporto, poi, le donne sono decisamente più attive e presenti degli uomini. Tra i deputati, le donne hanno un indice di attività medio di 2,7, mentre gli uomini si attestano più in basso (2,2). Al Senato la differenza è ancora più marcata: vincono le donne 3 a 2.Nelle presenze alle votazioni, le differenze tra i sessi si assottigliano. Alla Camera, le donne sono risultate presenti nell`82% dei casi a fronte di una presenza dei colleghi dell`80%; situazione simile al Senato: donne presenti nell`85% delle votazioni, uomini 82%. Lavori parlamentari: come detto, sono i deputati dell`Italia dei Valori i più attivi tra tutti i gruppi presenti alla Camera dei Deputati. Su una scala da 0 a 10, la loro media di attività si attesta al 3,57. I deputati del Partito Democratico, con 2,65 sono al terzo posto, superati di poco dai colleghi della Lega (2,67). I parlamentari del PdL risultano i meno attivi in assoluto, con un indice di attività di 2,01. Meglio di loro, anche i colleghi dell`UDC (2,47) e del gruppo misto (2,3). L`attivismo dei rappresentanti dell`IdV è ancora più marcato al Senato, dove ottengono un indice di attività di 4,9. Seguono il gruppo dell`UDC-SVP (2,79), PD (2,7), Lega (1,73) e PdL (1,68). Voto in aula: a conferma della differenza dei ruoli tra opposizione e maggioranza, il quadro cambia radicalmente quando si analizzano le presenze in aula durante le votazioni, con i partiti di governo che risultano i più presenti: alla Camera, i deputati della Lega sono stati presenti nell`86% delle votazioni, quelli del PdL nell`83%. Al terzo posto i deputati del PD (81%) seguiti da Udc (75%), IdV (70%) e gruppo misto (61%). Il quadro non cambia al Senato, con i senatori della Lega presenti nel 93% dei casi. Al secondo posto i senatori del PdL (86%) seguiti da PD (82%), IdV (72%) e UdC (54%, valore influenzato dalla presenza di alcuni senatori a vita iscritti al gruppo). Tra i membri del Governo, Maurizio Balocchi (eletto in Liguria) è il parlamentare che, con il 37% di assenze al voto non giustificate da missioni istituzionali, primeggia per assenteismo. Lo seguono Elio Vito (PdL, Toscana) con il 32% di assenze ingiustificate, e Paolo Romani (PdL, Lombardia) con il 27%. Tra i più assidui in aula, invece, Nicola Cosentino del PdL (eletto in Campania) con il 69% di presenze al voto, e il collega di partito Giacomo Caliendo (eletto in Lombardia) con il 56% di presenze. Analizzando l`indice di attività e le presenze dei parlamentari in base ai collegi elettorali di riferimento emerge che i deputati che rappresentano la regione Molise sono, in media, i più attivi, con un indice di attività di 3,9. Segue il Friuli-Venezia Giulia (3,4), Calabria (2,8), Emilia Romagna (2,7) e Trentino Alto Adige (2,7). I meno attivi, invece, sono i deputati di Campania (1,9), Abruzzo (1,9), Liguria (1,5) e Valle D`Aosta (1,4). In proporzione, fanno meglio anche i deputati che rappresentano i collegi esteri: Europa (3,2), Americhe (2,1). Simile la situazione nel caso dei senatori: i più attivi si trovano in Molise ed Emilia Romagna (3,1 ciascuno) e in Toscana (2,9), mentre i meno attivi rappresentano la Liguria (2), l`Abruzzo (1,9), la Campania (1,9) e le Marche (1,7). Il quadro delle presenze alle votazioni offre, ancora una volta, uno scenario quasi opposto rispetto a quello dell`indice di attività. I deputati più presenti sono quelli di Valle D`Aosta (98%), Umbria (91%), Basilicata (86%) e Liguria (84%), mentre i meno presenti alle votazioni sono proprio i deputati del Molise (66%). Poco meglio vanno in Trentino Alto Adige (78%), Puglia (77%) e Lazio (76%). Da parte loro, i senatori più presenti alle votazioni sono quelli di Friuli-Venezia Giulia (94%), Calabria e Molise (91% ciascuno), mentre al fondo troviamo i senatori di Lazio (80%), Sicilia (76%) e Abruzzo (70%).

Gic

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