Martedì 16 Giugno 2009

California;Allarme Aids su set dei film porno: pornostar in fuga

Roma, 16 giu. (Apcom) - In crisi l'industria del porno californiana, dopo la rivelazione che 16 attrici dell'hardcore sarebbero rimaste infettate dal virus dell'Hiv. L'allarme è scattato la scorsa settimana quando, dopo il solito controllo di routine, imposto obbligatoriamente ogni 30 giorni agli attori del sesso dall'Adult Industry Medical Healthcare Foundation, una giovane pornostar è risultata sieropositiva. E, secondo il dipartimento della Salute Pubblica di Los Angeles si tratta solo la punta di un iceberg: dal 2004 sono stati scoperti tra gli operatori del porno 22 casi di HIV positivi, un contagio a macchia d'olio il cui "untore" primario sembra sia stato il pornoattore Darren James dopo essere ritornato da una vacanza in Brasile. Ma, dicono le autorità sanitarie, i numeri potrebbero essere più alti. Tanto per cominciare sono aumentate le malattie trasmesse sessualmente, tra gli attori del sesso nella contea di Los Angeles, con 2.378 casi di clamidia, 1.357 di gonorrea e 15 di sifilide. Un grave danno per il business pornografico che produce ogni anno 4mila film per un valore di vendite che va dai 3 ai 13 miliardi di dollari. Una cattiva notizia che potrebbe far scattare per un mercato così florido la moratoria. E non sarebbe la prima volta. "Queste malattie sono in vertiginoso aumento", ha commentato Jonathan Fielding direttore del Dipartimento Regionale della salute pubblica. Il grosso problema è che la maggior parte dei films porno viene girata senza precauzioni. "Chi vede questi film - spiega Paula Tavrow, Università della California a Los Angeles - ama guardare scene di sesso, anche orale, in cui non viene usato il preservativo". Teoricamente gli attori dovrebbero essere già protetti da una regolamentazione della California Division of Occupational Safety and Health regulations che ha il compito di esercitare controlli per l'esposizione degli attori ai fluidi corporei, stabilendo norme e modalità precise alle quali dovrebbero attenersi i produttori dell' hard core. Ma in realtà questo non avviene perché spesso molte scene vengono girate "fuori sede" senza regole. Secondo Paula Tavrow la legge dovrebbe imporre l'uso del condom e di sostanze inerti al posto dei fluidi corporei, ma nessun politico vuole associare il suo nome con quello dell'industria del sesso e la ricercatrice non è riuscita a trovare uno sponsor per un progetto di legge.

Len

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