Domenica 28 Giugno 2009

Argentina: oggi elezioni di metà mandato, test per i Kirchner

Buenos Aires, 28 giu. (Apcom) - Cristina Fernandez Kirchner potrebbe perdere il controllo del Congresso argentino nel voto di metà mandato di oggi. Le elezioni legislative rappresentano infatti un test fondamentale per il modello economico e di governo della 'presidenta' e per suo marito e predecessore Nestor Kirchner (2003-2007). A minacciare la coppia sono principalmente gli effetti della crisi internazionale e il ritorno di forze neo-liberiste. Oggi gli elettori sono chiamati a rinnovare la metà dei membri della Camera dei deputati (127 seggi) e un terzo dei membri del Senato (24). La 'presidenta' ha anticipato il voto di quattro mesi su suggerimento del marito proprio, per prevenire il rischio che gli effetti della crisi internazionale erodano in modo irreparabile il consenso nei suoi confronti. E' la prima volta da quando sono al potere, in tutto circa sei anni, che i Kirchner arrivano alle elezioni in un contesto economico sfavorevole e con il rischio di perdere il controllo della Camera dei deputati e del Senato. L'Argentina è ormai entrata in recessione, avvertono gli economisti che contestano le cifre del governo, e ciò potrebbe mettere in discussione il modello di reindustrializzazione e nazionalizzazione del paese promosso dalla coppia. "E' una scelta tra un ritorno al passato e il consolidamento di un progetto nazionale", ha infatti dichiarato Nestor Kirchner, leader della coalizione di maggioranza "Frente para la vittoria", a proposito delle elezioni di domani. Dal 2003 al 2007 il modello economico dei Kirchner era risultato vincente con il paese che aveva registrato un tasso di crescita dell'8%. Un successo dovuto anche al rialzo continuo del prezzo delle materie prime agricole di cui l'Argentina è uno dei massimi produttori mondiali. Ma oggi questo modello è messo in discussione dalla crisi internazionale. Inoltre il ribasso dei prezzi dei prodotti agricoli, a cominciare dalla soia, principale ricchezza agricola del paese, e una fuga di capitali di 27 miliardi di dollari dal 2007, sono stati mal gestiti dal governo. Solo un lieve innalzamento dei prezzi delle materie prima ha reso lo Stato più ottimista nei confronti dei mesi a venire ma il modello Kirchner potrebbe essere del tutto cancellato da un risultato negativo alle elezioni di domani Il principale rivale di Nestor Kirchner, che come lui si candida alla Camera dei deputati nella decisiva provincia di Buenos Aires, dove risiede un terzo degli elettori, è il ricco imprenditore Francisco De Narvaez, del partito di destra "Union Pro". Questi incarna, insieme al suo alleato, il sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri, il ritorno delle idee neo-liberiste dell'ex presidente Carlos Menem (1989-1999). Macri, indicato come uno dei candidati alle presidenziali del 2011, ha chiaramente espresso le sue posizioni neo-liberiste. Ai giornalisti ha detto che vorrebbe privatizzare di nuovo la compagnia aerea Aerolineas Argentinas, la compagnia idrica AySA e i fondi pensioni, tutto nazionalizzato dalla Kirchner Narvaez ha scelto però di smarcarsi da questa linea dura della privatizzazione dichiarandosi favorevole ad alcune nazionalizzazioni e a un equilibrio senza pregiudizi tra privatizzazioni e nazionalizzazioni. Intanto, dopo i primi deboli segni di ripresa, la presidenta Kirchner si è detto decisa a continuare ad aiutare le imprese in difficoltà. All'inizio di giugno ha annunciato che l'Anse (Amministrazione della sicurezza sociale) avrebbe sbloccato un prestito di circa 70 milioni di dollari per sostenere l'attività della filiale argentina del costruttore automobilistico americano General Motors (GM), che ha dichiarato fallimento.

Cep

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