Martedì 28 Luglio 2009

Jackson/ Medico personale somministrò un potente anestetico

Roma, 28 lug. (Apcom) - Si complica la posizione del medico personale di Michael Jackson: una fonte vicina agli inquirenti che stanno indagando sulla morte del cantante ha infatti rivelato alla Cnn che il dottor Conrad Murray somministrò un potente anestetico, il propofol, a Jacko la notte in cui lui morì, poco più di un mese fa. Nelle 24 ore che precedettero il decesso, Murray, cardiologo di origini texane, diede al cantante questo medicinale, conosciuto negli Stati Uniti con il nome commerciale di Diprivan, riferisce la fonte. Il propofol è così potente che di solito non può essere somministrato senza un costante monitoraggio dei battiti cardiaci del paziente per eviatre arresti cardiaci. Il medico, che si trovava nell'abitazione di Jackson al momento della morte, ha dichiarato ieri tramite un comunicato di non voler commentare su "rumors e insinuazioni di fonti anonime". Già la settimana scorsa le autorità del Texas hanno perquisito lo studio medico di Murray a Houston in cerca di prove. Tra gli oggetti sequestrati dall'ufficio del cardiologo ci sono un computer, 27 pastiglie di phentermine, un derivato dell'anfetamina utilizzato come anoressizzante, una confezione di clonazepam, un derivato benzodiazepinico con proprietà ansiolitiche e utilizzato in Italia come antiepilettico, e un contenitore di documenti pieno di carte. La polizia ha già interrogato due volte Murray dal 25 giugno scorso, data della morte di Jackson, e il 24 luglio avrebbe dovuto sentirlo una terza volta ma l'interrogatorio è stato posticipato a data da destinarsi. Intanto il coroner di Los Angeles continua a indagare sulle cause della morte, ma per ciò saranno essenziali i risultati tossicologici che dovrebbero essere resi noti questa settimana.

Chb

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