Martedì 28 Luglio 2009

M.O., Offensiva Usa su insediamenti, Mitchell da Netanyahu

Roma, 28 lug. (Apcom) - Dopo Siria, Egitto e Cisgiordania, l'inviato speciale Usa per il Medio Oriente torna oggi in Israele per un incontro con il premier Benjamin Netanyahu, incontro che sarà interamente dedicato all'annosa questione degli insediamenti israeliani sui territori palestinesi. Ad accoglierlo non troverà un clima favorevole: fin da ieri sera alcune centinaia di ebrei ultraconservatori manifestano davanti alla casa del premier a Gerusalemme, scandendo slogan contro l'amministrazione americana. George Mitchell ha affermato che dovranno essere compiute delle scelte difficili per giungere ad un accordo globale di pace in Medioriente. Finora il premier conservatore israeliano ha sempre escluso di congelare completamente la costruzione di nuovi insediamenti, sostenendo - come riporta la Bbc online - che deve essere garantita uno "sviluppo naturale" degli stessi. La questione degli insediamenti sta diventando il nodo cruciale del processo di pace e anche il pomo della discordia nelle relazioni con gli Usa, da quando il presidente Barack Obama ha chiesto il blocco totale di qualsiasi costruzione israeliana nei territori palestinesi. Alla questione si sono dedicati anche il ministro della Difesa Usa, Robert Gates, in Israele prima di recarsi nella capitale irachena, e se ne occuperanno ancora in questi giorni altri due inviati di Obama: James Jones, Consigliere per la sicurezza nazionale del Presidente e Dennis Ross, uno dei diplomatici americani con maggiore esperienza. SOno oltre 450mila gli israeliani che vivono nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

Fcs

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