Mercoledì 29 Luglio 2009

Troppo alcol nell'ultimo Harry Potter, i genitori protestano

New York, 28 lug. (Apcom) - Chi l'avrebbe mai detto: la versione cinematografica dell'ultima avventura di Harry Potter, "Il principe mezzosangue", è a tutti gli effetti un film controverso. La colpa è dell'alcol che ha un ruolo di rilievo nella trama, al punto che molti genitori ora protestano. Troppe le scene in cui i giovani maghi e i loro professori bevono misteriose bevande alcoliche per diventare più coraggiosi, calmare i nervi tesi, o trovare conforto ai loro dispiaceri. Non è la prima volta che nella saga compare l'alcol, ma in questo episodio, dove pozioni d'amore e bramosie adolescenziali sono centrali, il suo uso - e abuso - non passa inosservato. A dar voce ai genitori preoccupati per il cattivo esempio dato da un film per bambini è Liz Perle, direttrice responsabile di Common Sense Media, una pubblicazione specializzata in recensioni di libri, film e siti internet a caccia di contenuti inadeguati. "Nel film gli alcolici sono uno strumento per superare gli ostacoli", dice al New York Times, esprimendo preoccupazione. Harry, Ron ed Ermione, dall'alto dei loro 16 anni ormai compiuti, godono infatti di più libertà nel collegio, come quella di potersi recare liberamente e senza accompagnatori nel pub della vicina cittadina di Hogsmeade. In una scena del film Ermione ordina una "butterbeer" e nell'inquadratura successiva viene mostrata con baffi di schiuma sulle labbra. E anche se non è del tutto chiaro se la butterbeer sia una bevanda alcolica, nel film ha comunque un effetto inebriante su Ermione, che sembra per lo meno alticcia mentre torna al collegio. Negli Stati Uniti per poter bere occorre avere 21 anni. In Inghilterra invece, paese originario della creatrice della saga J.K. Rowling, servono 18 anni, ma basta averne compiuti 16 per poter ordinare da bere se in abbinamento a un lauto pasto. A scanso di equivoci, comunque, nel film i maghetti di Hogwarts bevono senza ordinare da mangiare. Diversi studi, nota il New York Times, hanno dimostrato come gli adolescenti vengano fortemente condizionati dai modelli cinematografici nell'uso di alcol, tabacco e stupefacenti. Più della metà dei ragazzi che inizia a fumare sarebbe direttamente influenzata dal cinema e lo stesso vale anche per l'alcolismo. Per il momento l'allarme non ha prodotto un vero e proprio boicottaggio ma il suggerimento è quello di discutere sull'argomento con i figli, dopo la visione del film.

Emc

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