Sabato 01 Agosto 2009

Crollano presenze in stabilimenti balneari, Campania -50%

Roma, 1 ago. (Apcom) - Profondo rosso per gli stabilimenti balneari italiani che, nonostante il bel tempo stabile e le altissime temperature, sono con l'acqua alla gola e, nei primi due mesi della stagione estiva, segnano un forte decremento di presenze quantificabile in 1,5 milioni di turisti in meno. Tra le Regioni che 'tengono' la Toscana, con solo un -5% di presenze, mentre la Campania crolla del 50%. L'allarme è lanciato dalla Sib, il sindacato italiani balneari aderente a Fipe/Confcommercio: solo le località a ridosso dei grandi centri urbani hanno tenuto, spiega il presidente Riccardo Borgo, mentre quelle esclusivamente turistiche, oggi, soffrono in maniera maggiore. Giugno peggio di luglio a causa del maltempo nelle prime settimane. Tra le regioni se la cavano la Toscana con -5% sia a giugno sia a luglio, la Sardegna con -10% a giugno e -5% a luglio, la Basilicata e la Liguria entrambe con -5% a giugno e -10% a luglio, Veneto e Puglia con -10% in entrambi i mesi, Friuli con -10% e invariato a luglio. Meno bene per Sicilia, -10% a giugno e -15% a luglio, Calabria con -20% e -10%, Abruzzo -20% e -25%, Emilia Romagna con -25% a giugno e -10% a luglio, il Lazio con -20% e -5%, le Marche con -30% a giugno e invariato il mese successivo, il Molise con -20% e -10%. Fanalino di coda per la Campania, che complici anche le notizie sulla balneabilità delle coste, crolla del 40% a giugno e addirittura del 50% a luglio. Per quanto riguarda i turisti stranieri la Sib riscontra un maggiore flusso di quelli provenienti dai paesi dell`est: russi e polacchi in testa, ma anche austriaci, inglesi, spagnoli, svedesi, norvegesi e cinesi, in calo francesi, tedeschi e giapponesi ma soprattutto gli americani. "Anche i consumi in spiaggia, poi, seguono il trend negativo - continua Borgo - complice la situazione economica complessiva e la capacità di spesa delle famiglie italiane che negli ultimi cinque anni si è ridotta fino al 25%. Con questi chiari di luna - dice - non mi sento di azzardare previsioni per il mese di agosto, come sempre le condizioni atmosferiche saranno decisive, particolarmente nelle ultime due settimane del mese, quando possono determinare la stagione, anche se sarà molto difficile recuperare un andamento iniziale così negativo". La stagione turistica 2009 caratterizzata da un simbolo negativo, anche se i dati non sono ancora definitivi, porta con sè i segni "non solo della situazione contingente, ma di un malessere che colpisce il sistema turistico italiano nel suo insieme e, inevitabilmente, anche il comparto balneare. E` una condizione - conclude Borgo - che deve far riflettere e che impone a tutti, Istituzioni e operatori, uno sforzo comune per invertire la rotta avviando un programma di rilancio e sostegno economico oltre che normativo se vogliamo riacquistare competitività e recuperare posizioni e fette di mercato tra i Paesi leader di questo settore. Le risposte del Governo ad oggi, non sono per nulla incoraggianti. Anzi, abbiamo la netta sensazione di una grave `sottovalutazione` delle problematiche che, talvolta, rasenta, da parte di autorevolissimi esponenti del Governo, un incomprensibile ostracismo".

Red/Apa

© riproduzione riservata