Mercoledì 05 Agosto 2009

In Argentina Battisti e Baglioni furono censurati da dittatura

Roma, 5 ago. (Apcom) - Gino Paoli, Claudio Baglioni, Toto Cutugno, Nicola di Bari e Umberto Tozzi: sono gli artisti italiani censurati dalla giunta militare al potere in Argentina dal 1976 al 1983, che considerava i versi di alcune loro canzoni anti-occidentali e anti-cristiani. La Commissione Federale per la radiodiffusione argentina ha infatti pubblicato sul suo sito web la lista (ben sette pagine dattiloscritte) delle canzoni, o meglio dei testi, considerati indesiderabili: tra le vittime illustri la provocante Donna Summer, Rod Stewart, i Queen, Joan Baez, Pink Floyd, "Cocaine" nella versione di Eric Clapton (ma non l'orginale di J.J. Cale), il brasiliano Roberto Carlos e una "Kiss Kiss Kiss" di Yoko Ono, apparsa sull'ultimo album di John Lennon. Oltre a una serie di cantanti argentini autori di pezzi a doppio senso ("Una fetta di melone" deve aver fatto tremare più di un gallone), colpiti in particolare anche i cantautori spagnoli come Joan Manuel Serrat, politicamente impegnato, ma anche artisti innocui come Camilo Sesto o José Luis Perales. Quanto agli italiani, se "Ti amo" di Tozzi fece scalpore anche nel Bel Paese, è difficile stabilire quali valori patriottici o religiosi potesse mettere in crisi "Questo piccolo grande amore", a meno che "la maglietta fina" non sia stata considerata contraria ai regolamenti sull'uniforme. Sul web: www.comfer.gov.ar/web/ Mgi 050835 ago 09

VGP

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